Nella Sentenza n. 2154 del 27 aprile 2015 del Consiglio di Stato, i Giudici si esprimono sulla legittimità dell’affidamento diretto di un servizio a una Società “in house” pluripartecipata.

I Giudici osservano che all’epoca dell’affidamento dovevano sussistere tutti i requisiti e presupposti legittimanti l’affidamento diretto. La modifica dello statuto intervenuta successivamente, quand’anche effettivamente dovesse configurare un’integrazione della forma di controllo consentita agli Enti, non sarebbe in ogni caso valutabile ai fini di ritenere integrato il requisito mancante e superato il provvedimento originario, con conseguente venir meno dell’interesse al ricorso da parte della Società ricorrente in primo grado. Al

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