“Decreto Enti Locali”: Anci, “Accolte molte nostre richieste, redazione bilanci sarà più serena”

Palazzo Chigi è stato teatro ieri mattina di un nuovo vertice tra Anci ed Esecutivo sul tema del famigerato “Decreto Enti Locali”. Con un Comunicato diffuso a margine dell’incontro, il Presidente dell’Associazione, Piero Fassino si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti.

Stando a quanto riportato, molte delle questioni sollevate dai rappresentanti dei Comuni sono state accolte e troveranno spazio nel testo del Decreto che il Governo si sarebbe impegnato a presentare al primo Consiglio dei Ministri utile.

Tra i punti sui quali è stato raggiunto l’accordo, Fassino ha citato: l’utilizzo per la spesa corrente dei proventi della rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, l’esclusione delle sanzioni per le Città metropolitane che hanno ereditato sfondamenti del Patto di stabilità da parte degli Enti precedenti e delle norme che allentano i vincoli sulla gestione del personale.

Quanto al tema del personale delle Città metropolitane, Fassino ha specificato che “c’è l’impegno del Governo a coprire le spese di quel personale che avrebbe già dovuto essere mobilitato verso Amministrazioni statali e regionali e che, invece, continua ad essere a carico di Città metropolitane ed Enti di secondo grado”.

In ogni caso, il Presidente Anci ha tenuto a precisare che, “pur in un quadro che continua ad essere oneroso e non semplice per lo sforzo richiesto ai Comuni, sono tutte misure che vanno nella direzione di agevolare la gestione quotidiana della vita delle Amministrazioni”.

Ancora aperta invece la discussione sul Fondo perequativo per compensare i Comuni dei minori introiti derivanti dal passaggio dall’Imu alla Tasi, che i Sindaci vorrebbero fosse di 625 milioni di Euro. “Il Governo ribadisce la giustezza della richiesta ma sul quantum del Fondo – ha riferito Piero Fassino – si è riservato di fare altri approfondimenti anche in relazione al nuovo scenario che si è determinato dopo la Sentenza della Consulta sulle pensioni”.