Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per la Finanza locale, ha diffuso il Comunicato 10 giugno 2025, con il quale ha chiarito che per l’anno in corso non sarà possibile procedere alla consueta assegnazione e riparto del “Fondo” da 5 milioni di Euro istituito dall’art. 1, comma 277, della Legge n. 205/2017, destinato ai Comuni sciolti ai sensi dell’art. 143 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel) per infiltrazioni mafiose, e finalizzato alla realizzazione e manutenzione di Opere pubbliche.
Il blocco delle erogazioni è conseguenza dell’art. 1, comma 802, lett. a), della Legge n. 207/2024 (“Legge di bilancio 2025”), che ha azzerato lo stanziamento previsto a partire dal 2025 per tale contributo, rendendo così inapplicabili i criteri e le modalità di assegnazione fissati dal Decreto interministeriale 15 maggio 2018, che richiedeva la definizione del riparto entro il 30 giugno di ogni anno.
Tuttavia, il Viminale precisa che rimangono disponibili risorse residue provenienti da altro capitolo del bilancio 2024, riallocate sul “Fondo” in applicazione dell’art. 1, comma 278, della medesima Legge n. 205/2017. Tali risorse aggiuntive, destinate comunque ai Comuni commissariati per mafia, saranno assegnate nei mesi di ottobre-novembre 2025, secondo le modalità ordinarie.
Resta dunque confermato, per il 2025, un intervento straordinario e posticipato, mentre è sospeso il consueto flusso ordinario delle assegnazioni a valere sul “Fondo istituzionale”, a causa della mancata previsione in bilancio.




