Riutilizzo dell’informazione del Settore pubblico: recepita la Direttiva europea

 

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 18 maggio 2015 a Palazzo Chigi, ha approvato in via definitiva il Decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2013/37/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, che modifica la Direttiva 2003/98/Ce.

La Direttiva stabilisce un insieme minimo di norme che disciplinano il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico e i mezzi per facilitare il riutilizzo dei documenti esistenti detenuti dagli Enti pubblici degli Stati membri. Viene sancito l’obbligo per gli Stati membri di rendere riutilizzabili tutti i documenti a meno che l’accesso sia limitato o escluso ai sensi delle disposizioni nazionali sull’accesso agli atti e fatte salve le altre eccezioni stabilite dalla Direttiva stessa.

Il Dlgs. – che ha avuto il “via libera” del Garante per la Privacy – prevede, tra le altre cose, che sia privilegiato l’uso di licenze aperte disponibili in rete, anche al fine di conferire diritti di riutilizzo più ampi e che si basino sui principi dei dati aperti, e che la riutilizzabilità sia gratuita o connessa ai soli costi marginali sostenuti per la riproduzione che saranno determinati dall’Agenzia per l’Italia digitale.