Personale: utilizzo delle risorse residue del “Fondo decentrato”, Aran fornisce chiarimenti

Con l’Orientamento applicativo pubblicato il 9 luglio 2025, l’Aran fornisce una risposta a un quesito rilevante per la gestione del “Fondo risorse decentrate”

Con l’Orientamento applicativo pubblicato il 9 luglio 2025, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran) fornisce una risposta ad un quesito rilevante per la gestione del “Fondo risorse decentrate”, chiarendo le modalità di utilizzo delle risorse stabili non interamente impiegate negli anni precedenti.

Il chiarimento riguarda, in particolare, l’interpretazione dell’art. 80, comma 1, ultimo periodo, del Ccnl. “Funzioni Locali” 16 novembre 2022, secondo il quale “Sono infine rese disponibili eventuali risorse residue di cui all’art. 79, comma 1 non integralmente utilizzate in anni precedenti, nel rispetto delle disposizioni in materia contabile”.

Aran precisa che le risorse di parte stabile non completamente utilizzate in un determinato anno possono essere rese disponibili l’anno successivo come risorse di parte variabile. Non solo: qualora non vengano utilizzate nell’immediato anno successivo, esse restano comunque disponibili anche per gli anni successivi, sempre nel rispetto delle regole contabili e come risorse “una tantum”.

Ciò significa che tali risorse possono essere spese in un solo esercizio e non assumono carattere di stabilità. Si tratta, dunque, di fondi utilizzabili eccezionalmente e non destinabili al consolidamento strutturale del “Fondo decentrato”.