Una Notizia, pubblicata sul sito web della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, rende noto che nel corso della Seduta straordinaria del 30 luglio 2025, la Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha espresso Parere favorevole allo Schema di Provvedimento attuativo previsto dall’art. 16-bis del Decreto-legge n. 131/2024, volto a disciplinare il recupero dell’Ici non corrisposta dagli Enti non commerciali nel periodo 2006-2011.
Il Provvedimento si inserisce nel percorso di attuazione della Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea 6 novembre 2018 e delle Decisioni della Commissione UE (2012 e 2023), che hanno qualificato l’esenzione Ici per gli Enti non commerciali, prevista dall’ordinamento italiano fino al 2011, come aiuto di Stato illegittimo.
Secondo le Istituzioni europee, tali esenzioni violavano le regole sulla concorrenza, rendendo necessario l’avvio delle procedure di recupero.
Il nuovo Schema di Decreto stabilisce che dovranno presentare una dichiarazione specifica i soggetti che:
- hanno presentato Dichiarazioni Imu/Tasi Enc nel 2012 o 2013 con importi superiori a 50.000 Euro annui;
- sono stati oggetto di accertamenti con importi oltre tale soglia.
La Dichiarazione dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica entro il 30 novembre 2025, mentre il versamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni da tale data.
L’importo da versare sarà calcolato applicando le regole Imu in vigore nel 2013, ma tenendo conto di:
- base imponibile, moltiplicatori e aliquote stabiliti dalla normativa Ici vigente nei singoli anni dal 2006 al 2011;
- in assenza dell’aliquota effettivamente applicata, si farà riferimento a un’aliquota media pari al 5,5 per mille.
Il coordinamento dell’intero processo sarà svolto dal Dipartimento delle Finanze del Mef, ma i Comuni:
- riceveranno il gettito derivante dal recupero;
- saranno responsabili dei controlli sulle dichiarazioni e sui versamenti;
- potranno attivare le procedure di accertamento e comminare eventuali sanzioni in caso di inadempienza.
Questa misura rappresenta un passaggio cruciale per chiudere una lunga controversia europea e restituire agli Enti Locali risorse potenzialmente significative, pur richiedendo una scrupolosa attività amministrativa da parte degli Uffici comunali coinvolti.




