Con parere approvato il 23 luglio 2025, l’Autorità nazionale Anticorruzione ha chiarito definitivamente che le Amministrazioni pubbliche sono obbligate a pubblicare i dati relativi agli incentivi per funzioni tecniche riconosciuti ai dipendenti interni, ai sensi dell’art. 45 del Dlgs. n. 36/2023 (“Codice dei contratti pubblici”).
Cosa deve essere pubblicato
I dati devono essere resi disponibili all’interno della Sezione “Amministrazione trasparente”, e riguardare tutti gli incentivi erogati al personale (dirigente e non dirigente) che ha svolto funzioni tecniche connesse a lavori, servizi e forniture.
In particolare, dovranno essere pubblicati:
- i nominativi dei dipendenti che hanno ricevuto incarichi interni;
- l’oggetto dell’incarico;
- la durata dello stesso;
- il compenso spettante per ciascun incarico.
Tali informazioni devono essere riportate in forma di Elenco, secondo quanto stabilito dall’art. 18 del Dlgs. n. 33/2013, norma cardine sulla trasparenza degli incarichi interni nella Pubblica Amministrazione.
Accesso civico e controllo sociale
L’adempimento in parola abilita anche l’accesso civico semplice da parte dei cittadini, permettendo così un controllo diffuso sull’assegnazione e la liquidazione degli incentivi 2%. È un passaggio rilevante nel quadro della trasparenza e dell’accountability, soprattutto a fronte delle ingenti risorse in campo per l’attuazione del “Pnrr” e degli Appalti pubblici.
Quali atti utilizzare per la pubblicazione
L’Anac precisa che i dati da pubblicare possono essere estratti direttamente dalle determine dirigenziali di liquidazione degli incentivi, le quali costituiscono a tutti gli effetti fonte documentale sufficiente per l’assolvimento dell’obbligo.
La posizione dell’Autorità è coerente con il Parere n. 3041 del Supporto giuridico del Mit, secondo cui tali incentivi configurano incarichi interni formalizzati e retribuiti, per i quali vale l’obbligo di trasparenza previsto dal Dlgs. n. 33/2013.




