Corte di giustizia tributaria di Vicenza, Sentenza n. 100 del 10 aprile 2025
Una Società ha impugnato un avviso di accertamento relativo al pagamento del canone patrimoniale unico per l’anno 2023, riguardante esposizioni pubblicitarie ritenute imponibili da parte del concessionario incaricato dal Comune.
Il cuore della controversia riguarda la natura giuridica di questo canone e, di conseguenza, quale sia il Giudice competente a decidere: quello ordinario o quello tributario.
Secondo l’atto impugnato, la competenza sarebbe del Giudice ordinario. Tuttavia, la Società ha sostenuto l’opposto, chiedendo che a decidere fosse il Giudice tributario. La questione è tutt’altro che pacifica: la normativa (art. 1, commi 816-847, della Legge n. 160/2019) ha unificato vari tributi e canoni preesistenti (come Tosap, Cosap, Icp, ecc.) in un unico “canone patrimoniale”, generando dubbi interpretativi sulla sua reale natura, poiché unisce elementi sia tributari che patrimoniali.
La giurisprudenza si è divisa: da un lato, c’è chi ritiene che, essendo legato a un presupposto economico e gestito con modalità autoritative (come un avviso di accertamento), il Cup mantenga una natura tributaria; dall’altro, c’è chi lo considera una prestazione patrimoniale, assimilabile a un corrispettivo per l’uso di spazi pubblici, di competenza del Giudice ordinario. Un’ulteriore posizione intermedia propone di distinguere tra le 2 componenti: quella per la diffusione pubblicitaria (di natura tributaria) e quella per l’occupazione di suolo pubblico (di natura patrimoniale), prevedendo quindi una doppia competenza giurisdizionale.
Riconoscendo l’incertezza normativa e giurisprudenziale e la rilevanza della questione, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado ha deciso di attivare il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione, ai sensi dell’art. 363-bis del Cpc., per ottenere un chiarimento definitivo. In particolare, si chiede alla Suprema Corte di stabilire se, nei casi relativi alla pubblicità, debba essere riconosciuta la natura tributaria del canone e quindi la competenza del Giudice tributario.


