Procedura di contabilizzazione: interessi maturati quando l’Ente non ha provveduto ad assumere regolare impegno di spesa

 

Nella Delibera n. 149 del 23 luglio 2015 della Corte dei conti Puglia, un Sindaco ha formulato una richiesta di parere volta a conoscere la corretta procedura di contabilizzazione degli interessi maturati nel caso in cui l’Ente non abbia provveduto ad assumere regolare impegno di spesa. In particolare, il rappresentante legale del Comune istante, premettendo che gli interessi derivano dal ritardato pagamento di fatture relative a contratti stipulati dall’Ente, per i quali è risultato insufficiente il relativo stanziamento di bilancio, ha posto il seguente quesito: “se occorra seguire la procedura del riconoscimento dei debiti fuori bilancio di cui all’art. 194, lett. e), del Tuel, anche se non si tratta di fattispecie rispetto alla quale in senso stretto è possibile apprezzare un’utilitas, oppure si debba procedere all’impegno di spesa sull’esercizio corrente, fatte salve le responsabilità a causa del ritardo di pagamento della fattura ed agire nei confronti di chi di ragione…”. La Sezione ritiene che se l’obbligazione degli interessi scaturisce dal mancato pagamento di un credito certo, liquido ed esigibile del creditore, l’Ente debitore deve verificare la fondatezza e la correttezza delle richieste della parte privata, valutando eventualmente l’opportunità di giungere ad un accordo transattivo in cui dovranno, ovviamente, essere ben chiare le reciproche concessioni. L’Amministrazione dovrà assumere tempestivamente l’impegno di spesa e provvedere quanto prima al relativo pagamento per evitare il proliferare di ulteriori interessi ed il rischio di subire azioni esecutive in sede giudiziaria.

Delibera n. 149 del 23 luglio 2015 della Corte dei conti Puglia