Corte di Cassazione, Ordinanza n. 28447 del 27 ottobre 2025
Nella fattispecie esaminata, la Suprema Corte affronta un principio fondamentale in materia di imposizione immobiliare e di corretta applicazione dell’Imu, chiarendo i limiti di utilizzo della rendita catastale quale base imponibile. Il contenzioso trae origine dall’emissione di più avvisi di accertamento da parte dell’ente impositore, relativi a diverse annualità d’imposta, fondati su una rendita catastale modificata ma mai notificata al contribuente, in violazione dell’art. 74 della Legge n. 342/2000. I Giudici di legittimità ribadiscono che, dal 1° gennaio 2000, gli atti attributivi o modificativi della rendita catastale producono effetti soltanto
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