Abuso di contratti a termine: la successiva “stabilizzazione” non esclude il diritto al risarcimento del lavoratore

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 10414 del 21 aprile 2025

Nella fattispecie in esame, la questione controversa riguarda la possibilità di escludere il diritto al risarcimento del danno da abuso di contratti a termine in presenza di una successiva assunzione a tempo indeterminato, avvenuta tramite procedura concorsuale riservata ai lavoratori precari. A tale proposito, è necessario ribadire che, quando l’assunzione stabile avviene per effetto del superamento di un concorso o di un corso-concorso — anche se riservato ai dipendenti a tempo determinato — l’immissione nei ruoli non rappresenta una conseguenza diretta ed automatica dell’abuso dei contratti flessibili. Si tratta, piuttosto, del risultato di una selezione fondata sul merito, che comporta la valutazione delle competenze e delle capacità professionali dei candidati. Su questo punto si è già espressa la Corte di Cassazione (Sentenze n. 13209/2024, n. 20123/2024 e n. 35145/2023), chiarendo che, nonostante la stabilizzazione, il lavoratore conserva il diritto al risarcimento del cosiddetto “danno comunitario” derivante dall’uso illegittimo dei contratti a termine. Nel caso concreto, è lo stesso ricorrente a riconoscere che la sua assunzione a tempo indeterminato è stata disposta all’esito di un corso-concorso riservato agli assunti a termine. Questo elemento è già di per sé sufficiente a far ritenere non infondato il ricorso, in quanto l’immissione in ruolo è avvenuta attraverso una regolare procedura selettiva. Nonostante ciò, nella memoria difensiva, la Pubblica Amministrazione insiste nel sostenere che la stabilizzazione avrebbe eliminato qualsiasi pregiudizio derivante dal precariato. Tuttavia, tale tesi non tiene conto dell’orientamento della giurisprudenza di legittimità, secondo cui l’assunzione a tempo indeterminato tramite concorso riservato non può sanare automaticamente l’abuso dei contratti a termine, né escludere il diritto al risarcimento del danno subito dal lavoratore.

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