Accertamento catastale: ampliamento strutturale di Impianto di stoccaggio e vendita di Gpl

Accertamento catastale: ampliamento strutturale di Impianto di stoccaggio e vendita di Gpl

Nell’Ordinanza n. 14555 del 26 maggio 2021 della Corte di Cassazione, la Suprema Corte chiarisce che, in materia di classamento, ai sensi dell’art. 2, comma 40, del Dl. n. 262/2006, convertito con modificazioni nella Legge n. 286/2006, nelle unità immobiliari censite nelle Categorie catastali “E/1”, “E/2”, “E/3”, “E/4”, “E/5”, “E/6” ed “E/9”, non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale e, cioè, alla luce del combinato disposto degli artt. 5 del Rdl. n. 652/1939 e 40 del Dpr. n. 1142/1949, immobili per se stessi utili o atti a produrre un reddito proprio, anche se utilizzati per finalità istituzionali dell’ente titolare. Peraltro, i Giudici di legittimità precisano che la rilevanza che la legge attribuisce al tipo di destinazione d’uso dell’immobile vale anche in ambito di Impianto di stoccaggio di Gpl, in relazione al quale non può risultare dirimente il criterio della destinazione a servizio pubblico (distribuzione di bombole di gas nei vari centri del territorio) per assicurare la distribuzione del carburante, dovendosi invece fare applicazione del diverso criterio di funzione o attività, così da escludersi la categoria in questione in presenza di autonomia funzionale e reddituale rinveniente dall’impiego dell’area per scopi imprenditoriali di natura commerciale, industriale, d’ufficio privato e simili.

Quanto alla attività commerciale, va puntualizzato che “il provvedimento di attribuzione della rendita catastale di un immobile è un atto tributario che inerisce al bene che ne costituisce l’oggetto, secondo una prospettiva di tipo “reale”, riferita alle caratteristiche oggettive (costruttive e tipologiche in genere), che costituiscono il nucleo sostanziale della cd. ‘destinazione ordinaria’, sicché il fine di lucro perseguito dal proprietario merita di essere preso in considerazione, in quanto espressamente previsto come criterio di classificazione per numerose categorie, ma in termini oggettivati, nel senso che se ne ricerchi la sussistenza desumendola dalle caratteristiche strutturali dell’immobile, senza arrestarsi all’attività che un determinato momento viene svolta, potendo quest’ultimo costituire un criterio meramente complementare ma non alternativo o esclusivo ai fini del classamento”.

In particolare, la Suprema Corte, con riferimento alla questione dei presupposti di attribuzione della Categoria catastale “E” alle Aree portuali demaniali, coperte e scoperte, attribuite in regime di concessione ad operatori commerciali specializzati, e da questi ultimi adibite ad attività e servizi a vario titolo riconducibili al Trasporto marittimo, ha ritenuto che, ai fini del classamento di un immobile in Categoria “E”, come previsto dall’art. 2, comma 40, del Dl. n. 262/2006, è necessario che lo stesso presenti caratteristiche tipologiche funzionali tali da renderlo estraneo ad ogni uso commerciale o industriale, concludendo che le Aree portuali non sono classificabili in detta categoria se in concreto destinate a tali finalità. Il medesimo Principio è stato espresso anche con riferimento ad una Discarica pubblica oggetto di sfruttamento economico per la gestione di rifiuti solidi urbani e la captazione di biogas, la quale, “in quanto connotata da autonomia funzionale e reddituale, costituisce un’unità immobiliare urbana soggetta ad accatastamento e rientra nella Categoria ‘D/7’- non in quella residuale ‘E’, concernente gli immobili a particolare destinazione pubblica — in quanto svolge attività industriale secondo parametri economico-imprenditoriali, senza che assuma rilevanza l’eventuale destinazione dell’immobile anche ad attività di pubblico interesse”. Gli enunciati Principi, riguardanti gli immobili aventi destinazione speciale, possono certamente trovare applicazione in relazione ad Impianti di stoccaggio e vendita Gpl. 


Related Articles

“Decreto Rilancio”: pubblicata la Circolare dell’Agenzia delle Entrate sulle richieste di contributo a fondo perduto

Dopo la Guida operativa rilasciata il 10 giugno 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, il 13 giugno 2020 sul proprio

Notifica: l’attestazione del Pubblico Ufficiale dell’assenza del contribuente fa prova fino a querela di falso

Nella Sentenza n. 17807 del 9 settembre 2016 della Corte di Cassazione, in materia di notificazione degli atti in materia

Commissione giudicatrice: non tutti i membri devono necessariamente possedere una specifica competenza tecnica

Nella Sentenza n. 1824 del 9 aprile 2015 del Consiglio di Stato, i Giudici osservano che l’art. 84 del Dlgs.

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.