Corte di Cassazione, Ordinanza n. 7538 del 29 marzo 2026
La vicenda nasce da un avviso di accertamento con cui l’Amministrazione finanziaria aveva contestato a un contribuente, titolare di Impresa individuale, un maggior reddito d’impresa per l’anno 2009, con conseguente recupero di Irpef, Iva e Irap, oltre interessi e sanzioni.
In primo grado il ricorso del contribuente era stato accolto integralmente, ma in appello il Giudice tributario regionale aveva ribaltato in parte quella decisione, ritenendo inattendibili le scritture contabili, pur riconoscendo la giustificazione di alcuni prelevamenti.
Il contribuente ha quindi proposto ricorso in Cassazione, sostenendo anzitutto che l’appello dell’Amministrazione fosse
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