Accordi e affidamenti “in house”: la presenza di un socio privato impone l’applicazione del “Codice dei contratti”

Corte dei conti Lombardia, Delibera n. 402 del 1° dicembre 2025

Nella casistica in analisi, un Comune chiede se sia possibile stipulare accordi di cooperazione con la propria Società mista, partecipata in maggioranza dall’Ente ma con una quota detenuta da un privato, per svolgere attività legate ai “servizi pubblici locali” ed a Progetti ambientali ed energetici. L’idea era quella di includere nell’accordo attività accessorie di economia circolare, riduzione dei consumi, produzione energetica da fonti rinnovabili e innovazione tecnologica, senza fini commerciali e senza alcun vantaggio economico per il socio privato.

La Sezione dichiara il quesito inammissibile. Tuttavia, offre

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.

La nostra attenzione alla verifica dei contenuti

Gli articoli e i contenuti prodotti dalla nostra redazione sono tutti verificati da esperti del settore. Seguendo una procedura di qualità certificata, i giornalisti della redazione operano a stretto contatto con gli esperti per verificare la correttezza delle informazioni pubblicate. L'obiettivo è quello di fornire a tutti i lettori informazioni verificate e attendibili.

Seguici sui social:

Iscriviti e resta aggiornato