Acquisti di carburante per autotrazione: possibile al di fuori delle Convenzioni stipulate dalla Consip o da Centrali di committenza

Acquisti di carburante per autotrazione: possibile al di fuori delle Convenzioni stipulate dalla Consip o da Centrali di committenza

Nella Delibera n. 38 del 20 aprile 2016 della Corte dei conti Emilia Romagna, il parere richiesto riguarda la possibilità, per una Pubblica Amministrazione, di operare acquisti di carburante per autotrazione al di fuori delle Convenzioni stipulate dalla Consip o da Centrali di committenza regionali, nel caso in cui l’ubicazione del distributore più vicino renda l’operazione diseconomica. La Sezione afferma che l’art. 1, comma 510, della Legge n. 208/15, riguardando l’acquisto di beni e servizi privi di requisiti essenziali, non può ritenersi applicabile all’acquisto di quei prodotti, come il carburante, che sono per loro stessa natura intrinsecamente fungibili. Infatti, la Sezione specifica che una diversa lettura del disposto di cui all’art. 1, comma 510, della Legge n. 208/15, sembra essere preclusa dalla lettera della norma. Il presupposto per procedere ad acquisti autonomi extra Consip e Centrali di committenza regionali è l’inidoneità del bene o del servizio al soddisfacimento dello specifico bisogno dell’Amministrazione, per mancanza di caratteristiche essenziali. L’inidoneità, la quale deve emergere da un confronto operato tra lo specifico fabbisogno dell’Ente e il bene o il servizio oggetto di Convenzione, sembra dover riguardare esclusivamente le caratteristiche del bene o del servizio stesso,  senza che la valutazione possa estendersi a elementi ulteriori che incidono sul fabbisogno, quali, nel caso prospettato, l’ubicazione dei distributori di carburante. Ovviamente, resta salva la possibilità, di cui all’art. 1, comma 494, della “Legge di stabilità 2016”, di effettuare affidamenti al di fuori del regime Consip e delle altre Centrali di committenza regionale per carburanti, purché ricorrano le previste condizioni. Infine, puntualizza la Sezione che, nei casi come quello in questione, di Comuni presso i quali non siano presenti distributori di carburanti della Ditta aderente alla convenzione, la corretta applicazione della disciplina può determinare gravi diseconomie. Pertanto, secondo la Sezione, è auspicabile una rimeditazione, da parte del Legislatore statale, della normativa.


Related Articles

Incarichi di progettazione: per l’affidamento diretto serve la puntuale motivazione

Nella Delibera n. 19 del 18 febbraio 2015 l’Anac si esprime sul caso di un Comune che, con Deliberazione della

Riscossione: il concessionario del servizio non è abilitato alla difesa diretta tramite i suoi dipendenti davanti al Giudice tributario

Nella Sentenza Corte di Cassazione 15 aprile 2015, n. 7554, i Giudici affermano che, in tema di riscossione dei tributi,

Iva: è rilevante il “contributo” erogato da un Comune alla Società che gestisce il Servizio rifiuti a sostegno della riduzione della Tari

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 402 del 10 giugno 2021, ha fornito precisazione sul trattamento