“AI Act” e dati biometrici: il Garante chiede maggiori tutele per l’impiego dei Sistemi di riconoscimento

Via libera del Garante per la Protezione dei dati personali allo Schema di Decreto legislativo volto ad adeguare la normativa nazionale all’“AI Act” con riferimento all’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale da parte delle Forze di Polizia.

Il Provvedimento definisce limiti, presupposti e garanzie per il trattamento dei dati biometrici e per l’utilizzo delle tecnologie di identificazione biometrica da remoto. Pur ritenendo lo Schema complessivamente coerente con l’“AI Act” e con la Legge-delega n. 132/2025, il Garante ha individuato alcuni profili che richiedono ulteriori integrazioni.

In particolare, secondo l’Autorità occorre chiarire il ruolo della supervisione umana

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.

La nostra attenzione alla verifica dei contenuti

Gli articoli e i contenuti prodotti dalla nostra redazione sono tutti verificati da esperti del settore. Seguendo una procedura di qualità certificata, i giornalisti della redazione operano a stretto contatto con gli esperti per verificare la correttezza delle informazioni pubblicate. L'obiettivo è quello di fornire a tutti i lettori informazioni verificate e attendibili.

Seguici sui social:

Iscriviti e resta aggiornato