Ambito soggettivo dell’obbligo di fattura elettronica: il Mef fa chiarezza

Ambito soggettivo dell’obbligo di fattura elettronica: il Mef fa chiarezza

A pochi giorni dall’avvio dell’obbligo della fattura elettronica verso le Pubblica Amministrazioni diverse da quelle centrali, che sono partite il 6 giugno 2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha voluto chiarire, con la Circolare n. 1/15, l’ambito soggettivo delle Pubbliche Amministrazioni destinatarie dell’obbligo di fatture elettroniche passive. A tal fine si è puntualizzato che le regole tecniche contenute all’art. 1, comma 2, del Dm. n. 55/13, nell’individuare i destinatari dell’obbligo, fanno riferimento agli Enti indicati all’art. 1, comma 2, della Legge n. 196/09, nonché alle Amministrazioni autonome.

La Circolare in parola ricorda che gli Enti indicati dall’art. 1, comma 2, della Legge n. 196/09, non sono solo quelli indicati nell’Elenco Istat pubblicato in G.U. entro il 30 settembre di ogni anno, ma altresì le Autorità indipendenti, le Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/01 e comunque tutti gli Enti non economici.

A sua volta l’art. 1, comma 2, del Dlgs. 30 marzo 2001, n. 165, individua: tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli Istituti e le Scuole di ogni ordine e grado e le Istituzioni educative, le Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro Consorzi e Associazioni, le Istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro Associazioni, tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le Aziende e gli Enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), le Agenzie di cui al Dlgs. n. 300/99 e, fino alla revisione organica della disciplina di settore, il Coni.

Al fine di una maggiore chiarezza, l’ambito soggettivo risulta così riassunto.

Amministrazioni destinatarie dell’obbligo di fatturazione elettronica:

  1. soggetti di cui all’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/01:
  • tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli Istituti e scuole di ogni ordine e grado e le Istituzioni educative, le Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro Consorzi e Associazioni, le Istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro Associazioni, tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le Aziende e gli Enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran), le Agenzie di cui al Dlgs. n. 300/99 e, fino alla revisione organica della disciplina di settore, il Coni.
  1. soggetti di cui all’art. 1, comma 2, della Legge n. 196/09:
  • i soggetti indicati a fini statistici dall’Istituto nazionale di statistica nell’Elenco oggetto del Comunicato del medesimo Istituto, pubblicato nella G.U. della Repubblica italiana entro il 30 settembre di ogni anno, e le Autorità indipendenti;
  1. soggetti di cui all’art. 1, comma 209, della Legge n. 244/07:
  • le Amministrazioni autonome.

Nell’occasione, si rammenta che l’obbligo della fattura elettronica resta circoscritto all’ambito nazionale ovvero fra fornitori nazionali e le Pubbliche Amministrazioni sopra richiamate, escludendo dall’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico i fornitori non residenti, per i quali sarà emesso un apposito Decreto (art. 6, comma 4, del Dm. n. 55/13).

 di Cesare Ciabatti


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