Amministratori locali: indennità di funzione

Amministratori locali: indennità di funzione

Nella Delibera n. 58 del 22 aprile 2021 della Corte dei conti Emilia Romagna, un Sindaco ha chiesto un parere sul calcolo dell’indennità di funzione spettante al Presidente del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 82 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel). Il quesito attiene alla corretta modalità di interpretazione ed applicazione del Dm. n. 119/2020, che ha fissato la misura dell’indennità spettante ai Presidenti dei Consigli comunali ancorandola alla classificazione demografica dell’Ente, a sua volta rilevata secondo il criterio previsto dall’art. 156 del Tuel, ossia con riferimento alla popolazione residente alla fine del penultimo anno precedente a quello in corso come risultante dai dati Istat.

La Sezione ha chiarito che, ai fini della corretta applicazione della normativa:

– l’art. 156 del Tuel costituisce il costante riferimento per la determinazione delle misure dell’indennità per gli Amministratori locali, che possono incrementare, a seguito di aumento della popolazione accertata dall’Istat alla data del 31 dicembre del penultimo anno di riferimento, con contestuale passaggio dell’Ente ad una classe demografica superiore, ovvero diminuire, in caso di riduzione della popolazione, accertata alla stessa data e con le medesime modalità, con conseguente declassamento demografico dell’Ente;

– l’eventuale attribuzione da parte dell’Ente Locale dell’indennità di funzione agli Amministratori locali di cui all’art. 82 del Tuel prima che l’Istat abbia ufficialmente accertato il dato di cui all’art. 156 del Tuel non può che avere natura di provvisorietà, essendo necessario, ai fini dell’esatta quantificazione dell’importo la correlazione con il dato della popolazione residente alla fine del penultimo anno di riferimento così come accertato dall’Istat.


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