Anac: approvato il “Piano nazionale Anticorruzione 2025-2027”, Busìa “Spinta alla legalità e al buon uso delle risorse”

Nell’ambito dell’Assemblea nazionale Anci a Bologna, Anac ha presentato le nuove Linee-guida per i Comuni e le Amministrazioni sulla prevenzione della corruzione e trasparenza, delineando i principi e le azioni del “PnA 2025-2027”, di prossima pubblicazione

Come si apprende da una Notizia pubblicata sul sito di Anac in data 12 novembre 2025, alla 42ª Assemblea annuale dell’Anci, in corso a Bologna, l’Autorità ha presentato le nuove Linee-guida per i Comuni e le Amministrazioni in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, delineando i principi e le azioni del “Piano nazionale Anticorruzione 2025-2027” (“Pna”) di prossima pubblicazione.

Le buone pratiche di prevenzione della corruzione non sono un onere che appesantisce l’attività amministrativa – ha sottolineato il Presidente di Anac, Giuseppe Busìa – ma un importante alleato dei Comuni, non solo per garantire la legalità e il buon uso del denaro pubblico, ma anche per amministrare meglio, più celermente ed efficacemente”.

Il ruolo del “PnA” per le Amministrazioni locali

Il “PnA”, spiega Busìa, costituisce “uno strumento strategico per promuovere legalità e trasparenza”, offrendo concreti suggerimenti operativi e buone prassi a supporto della programmazione comunale. Attraverso il “PnA”, ogni Ente dovrà elaborare il proprio “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza” (“Ptpct”), con obiettivi, tempi e modalità di attuazione delle misure anticorruzione, in una logica di pianificazione condivisa e verificabile.

Prevenire la corruzione coincide con l’obiettivo di garantire buona amministrazione, usare bene le risorse pubbliche e offrire migliori servizi ai Cittadini – ha ribadito il Presidente – ma questo non può essere lasciato all’improvvisazione. Serve una pianificazione rigorosa che coinvolga tutti: Anac, Comuni e amministrazioni”.

Una missione condivisa con i territori

Busìa ha invitato i rappresentanti degli Enti Locali a considerare il “PnA” non come un adempimento formale, bensì come uno strumento al servizio dell’efficienza amministrativa.

È indispensabile – ha concluso – mantenere un confronto costante con i Comuni e con l’Anci, perché la prevenzione della corruzione deve diventare una missione condivisa da tutti i livelli istituzionali e dalla società civile”.

Il “PnA 2025-2027”, già approvato dall’Autorità, individua i principali rischi corruttivi e le buone pratiche per prevenirli, fissando obiettivi, indicatori e strumenti operativi per una Pubblica Amministrazione più trasparente, efficiente e credibile agli occhi dei Cittadini.