“Anpr”: tentativi di accesso abusivo ai Sistemi, Raccomandazioni per i Comuni

Si sono verificati recentemente, da parte di Soggetti non autorizzati, tentativi di accesso abusivo ai sistemi informatici “Anpr” al fine di sottrarre in modo fraudolento dati anagrafici e dispositivi di sicurezza “Anpr”

Una Notizia, pubblicata in data 8 settembre 2025 sul sito del Ministero dell’Interno – “Anpr”, rende noto che si sono verificati recentemente, da parte di Soggetti non autorizzati, tentativi di accesso abusivo ai Sistemi informatici “Anpr” al fine di sottrarre in modo fraudolento dati anagrafici e dispositivi di sicurezza “Anpr” (Certificati di postazione e credenziali di accesso).

In particolare, tali Soggetti terzi, qualificatisi come tecnici in servizio presso note Società di consulenza informatica, avrebbero contattato telefonicamente gli Operatori comunali e, segnalando l’immediata necessità di effettuare aggiornamenti informatici urgenti, pena l’interruzione dei Servizi, avrebbero chiesto di autorizzare immediatamente un collegamento da remoto al fine di poter accedere – tramite le postazioni comunali di “Anpr” e le relative credenziali dell’operatore comunale inserite nel corso della telefonata – alla Piattaforma “Anpr”.

Al riguardo, si raccomanda di non dare corso a tali richieste, di non comunicare le credenziali di accesso ai Sistemi informatici, di denunciare immediatamente l’accaduto alle Autorità competenti e di informare tempestivamente la Direzione centrale per i Servizi demografici del Ministero dell’Interno.

Si suggerisce, altresì, di concordare preventivamente, con i tecnici incaricati dall’Ente per la gestione e la manutenzione informatica, gli Interventi di manutenzione relativi ai sistemi informatici, anche qualora essi siano urgenti e/o indifferibili.

Si richiamano, infine, le disposizioni del Dpcm. n. 194/2014 e le specifiche istruzioni fornite dalla Direzione centrale per i Servizi Demografici, con le quali è stata evidenziata la necessità di assicurare la corretta gestione e conservazione dei dispositivi di sicurezza (Certificato identificativo della postazione, smart card e credenziali di accesso) a cura dei titolari, essendo tali strumenti strettamente personali e preordinati a garantire la provenienza, la sicurezza, l’integrità e la tracciabilità dei dati registrati.