di Riccardo Compagnino e Nicola Tonveronachi
Negli ultimi 15 anni il Sistema contabile degli Enti territoriali è stato oggetto di una trasformazione profonda. L’armonizzazione introdotta dal Dlgs. n. 118/2011, l’obbligo della contabilità economico-patrimoniale, il bilancio consolidato, l’allineamento ai fabbisogni della contabilità nazionale (SEC 2010) e, oggi, l’ulteriore evoluzione verso la piena Accrual in coerenza con i principi Itas, hanno determinato un’espansione significativa del perimetro documentale e degli adempimenti tecnici a carico di Comuni e Regioni.
Il punto, tuttavia, non è la legittimità delle riforme. Il punto è la mole di lavoro amministrativo che ne deriva, spesso sproporzionata rispetto alle capacità
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