Con Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2026, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha comunicato la rivalutazione, per l’anno 2026, dell’importo dell’assegno di maternità concesso dai Comuni e della soglia Isee per l’accesso al beneficio.
L’aggiornamento avviene sulla base della variazione media 2025 dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (“Foi”), come previsto dall’art. 74 del Dlgs. n. 151/2001.
Importi dell’assegno per il 2026
Per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento che si verificano dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, l’assegno di maternità:
- ammonta a 413,10 Euro mensili;
- è riconosciuto per cinque mensilità;
- per un importo complessivo pari a 2.065,50 Euro (se spettante in misura intera).
Soglia Isee per l’accesso al beneficio
Per il medesimo periodo, il valore dell’Isee del nucleo familiare:
- non deve essere superiore a 20.668,26 Euro.
Il limite si applica alle nascite, agli affidamenti preadottivi e alle adozioni senza affidamento avvenuti nel corso del 2026.
Il ruolo dei Comuni
L’assegno di maternità dei Comuni è una prestazione economica rivolta alle madri che non beneficiano di altre indennità di maternità o che percepiscono trattamenti di importo inferiore.
I Comuni:
- ricevono le domande degli interessati;
- verificano il possesso dei requisiti;
- trasmettono i dati all’Inps per l’erogazione del beneficio.


