Assunzioni Enti Locali: in G.U. il Decreto attuativo dell’art. 33 del “Decreto Crescita”

Assunzioni Enti Locali: in G.U. il Decreto attuativo dell’art. 33 del “Decreto Crescita”

E’ stato pubblicato in G.U. n. 108 del 27 aprile 2020, il Decreto 17 marzo 2020, recante “Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato dei Comuni”, attuativo dell’art. 33, comma 2, del Dl. n. 34/2019, convertito con modificazioni nella Legge n. 58/2019, cd. “Decreto Crescita”.

La lunga attesa per la pubblicazione del Decreto attuativo della riforma, che ambisce a rivoluzionare le assunzioni in negli Enti Locali superando la logica del turn-over e misurando la capacità assunzionale sulla base delle entrate delle Amministrazioni, termina in un momento tutt’altro che positivo, considerata la situazione di piena emergenza ancora in corso e l’inevitabile crisi finanziaria degli Enti Locali proprio sul lato delle entrate. Situazione che, se non per quest’anno, potrebbe andare ad impattare pesantemente sulla capacità assunzionale degli anni successivi.

Ciò posto, in concreto il Decreto ha mantenuto un contenuto pressoché identico a quello uscito dalla Conferenza Stato–Città e Autonomie locali dell’11 dicembre 2019, eccetto che per l’aggiornamento apportato dal Dl. “Milleproroghe”, con il mantenimento della prevista efficacia dal 20 aprile 2020, come fissata da ultimo nella Conferenza del 30 gennaio scorso.

Pertanto, i Comuni che si collocano al di sotto del primo “valore-soglia” potranno far crescere la spesa negli anni, fino al raggiungimento del limite previsto nel Decreto. Diversamente, gli Enti che presentano un rapporto eccedente il “valore-soglia” superiore, devono avviare un percorso di graduale riduzione del rapporto fino a rientrare in detti valori entro il 2025. Infine, i Comuni il cui rapporto sia compreso tra i 2 “valori-soglia” precedentemente indicati non potranno incrementare il valore del predetto rapporto rispetto a quello corrispondente registrato nell’ultimo rendiconto approvato.

La maggior spesa per assunzioni a tempo indeterminato, consentita dalla nuova disciplina, non rileva ai fini del rispetto del limite di spesa previsto dall’art. 1, comma 557-quater e comma 562, della Legge n. 296/2006.

Resta alta l’attesa per la Circolare esplicativa della Funzione pubblica, la quale si auspica possa fornire chiarimenti ai diversi dubbi sollevati sulle modalità di calcolo della spesa di personale e, in generale, sull’applicazione della nuova disciplina, al fine di consentire agli Enti di adottare gli opportuni adeguamenti ai propri “Piani triennali dei fabbisogni di personale”.


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