Come si apprende dal Comunicato diffuso da Anci in data 20 maggio 2026, nel corso dell’Audizione presso la Commissione parlamentare per l’attuazione del “Federalismo fiscale”, Anci e Ifel hanno espresso una valutazione positiva sull’aggiornamento 2026 delle “capacità fiscali” comunali, chiedendo però contestualmente:
- maggiore stabilità nelle assegnazioni;
- più trasparenza nei criteri di calcolo;
- un rafforzamento delle risorse del “Fondo di solidarietà comunale” (“Fsc”).
Canelli: “Avanti coi miglioramenti, ma servono più risorse”
Ad intervenire è stato Alessandro Canelli, Sindaco di Novara e delegato Anci alla Finanza locale, nell’ambito dell’esame dello Schema di Decreto ministeriale sulle “capacità fiscali 2026”.
Secondo Anci:
- il Sistema perequativo ha registrato progressi tecnici;
- ma permangono criticità sugli effetti concreti per i Comuni.
Canelli ha evidenziato come:
- molti Enti registrino variazioni significative del “Fsc” da un anno all’altro;
- senza riuscire a comprendere pienamente le ragioni delle modifiche.
Capacità fiscali e “Fondo di solidarietà comunale”
L’Audizione ha richiamato il ruolo centrale della “capacità fiscale” nel Sistema perequativo.
La “capacità fiscale” rappresenta:
- il potenziale standard di entrata di ciascun Comune;
- al netto delle scelte discrezionali sulle aliquote tributarie.
Il parametro viene utilizzato insieme ai fabbisogni standard:
- per distribuire le risorse del “Fsc”;
- con meccanismi redistributivi tra Enti.
I Comuni:
- con “capacità fiscale” inferiore ai fabbisogni;
- ricevono maggiori trasferimenti;
- quelli con maggiore capacità contributiva;
- partecipano maggiormente al Sistema perequativo.
“Fsc 2026”: perequazione all’80%
Per il 2026:
- la quota del “Fondo di solidarietà comunale” distribuita con criteri perequativi raggiunge l’80%;
- il livello effettivo di perequazione si attesta al 68% delle risorse perequabili.
Percentuale destinata ad aumentare nei prossimi anni.
Apprezzamento per il nuovo modello sull’Imposta di soggiorno
Anci e Ifel hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard e dal Dipartimento delle Finanze del Mef.
In particolare:
- viene valutato positivamente il nuovo modello dedicato all’Imposta di soggiorno;
- ora stimata separatamente rispetto alla “capacità fiscale residuale”.
Secondo Canelli:
- il nuovo approccio potrebbe essere esteso anche al Canone unico patrimoniale.
Più cautela viene invece suggerita:
- per le Sanzioni al “Codice della strada”;
- considerate difficilmente standardizzabili.
Le 3 richieste di Anci
Anci ha formulato 3 richieste principali:
1. Clausole di gradualità
Richiesta l’introduzione di:
- meccanismi di stabilizzazione;
- clausole di gradualità;
per evitare:
- variazioni troppo brusche nelle assegnazioni del “Fsc”.
2. Maggiore trasparenza
Secondo Anci:
- gli Enti devono poter comprendere le ragioni delle variazioni della propria “capacità fiscale”;
- la trasparenza è anche un tema di legittimità istituzionale.
3. Rafforzamento delle risorse perequative
Anci chiede inoltre:
- un incremento strutturale delle risorse del “Fsc”;
- ritenendo insufficiente l’attuale dotazione rispetto:
- ai fabbisogni territoriali;
- all’aumento dei costi sostenuti dagli Enti.
Il nodo “Lep” e sostenibilità del Sistema
Canelli ha infine richiamato:
- l’attuazione dei “Lep”;
- la crescente rigidità della Finanza locale;
- la limitata manovrabilità dei Tributi comunali.
Per questo Anci propone:
- un Tavolo stabile tra Governo, Commissione tecnica per i fabbisogni standard, e Comuni;
- finalizzato a garantire:
- sostenibilità;
- stabilità;
- maggiore certezza finanziaria agli Enti Locali.




