Autonomia regionale differenziata: e firma fu!

di Riccardo Compagnino

L’Italia non è più unita: è fratturata, segmentata, logorata da un regionalismo spinto che avanza senza freni, mentre lo Stato centrale osserva, distratto o compiacente, il progressivo sgretolamento dell’uguaglianza repubblicana.

Le quattro Regioni che rivendicano un residuo fiscale (ignorando il comma 2 dell’art. 5 della Legge 26 giugno 2024, n. 86) da “Area di Serie A” corrono verso l’Autonomia differenziata firmando Pre-Intese con il Ministro Calderoli, come se stessero acquistando un pacchetto turistico anziché ritagliandosi porzioni di sovranità nazionale.

Il tutto con una velocità sospetta, una leggerezza istituzionale inquietante e un silenzio romano che pesa

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