Avvalimento: per l’Impresa ausiliaria di nuova costituzione non è possibile rapportare i requisiti al periodo di attività inferiore al triennio

Avvalimento: per l’Impresa ausiliaria di nuova costituzione non è possibile rapportare i requisiti al periodo di attività inferiore al triennio

Nella Delibera n. 790 del 7 ottobre 2020, una Società ha chiesto all’Anac di precisare se sia ammissibile l’avvalimento dei requisiti di capacità economica e finanziaria nei confronti di una Impresa di recente costituzione e in tal caso se sia applicabile la regola secondo la quale, per le Imprese che hanno iniziato la propria attività in un periodo inferiore al triennio indicato nel disciplinare di gara, i requisiti debbano essere rapportati a tale periodo di attività.

L’Anac preliminarmente ricorda che negli appalti di servizi e forniture è stata da sempre riconosciuta ampia discrezionalità alla Stazione appaltante nella previsione di requisiti di partecipazione anche più rigorosi e restrittivi di quelli stabiliti dalla legge, a condizione che gli stessi siano logici ed adeguati allo specifico oggetto della gara e rispettosi dei Principi di proporzionalità e di ragionevolezza, in modo da garantire l’apertura del mercato e l’ammissione alle gare di tutti i concorrenti che possono ritenersi affidabili rispetto all’oggetto dell’appalto da eseguire.

L’Autorità ha altresì più volte rilevato che, ai fini della salvaguardia del Principio generale di più ampia partecipazione, il calcolo per la verifica del possesso dei requisiti indicati nel bando va effettuato sugli anni di effettiva esistenza dell’Impresa e i bilanci e la documentazione da presentare sono da riferirsi agli anni di effettiva operatività della stessa. Tale Principio tuttavia è applicabile nei soli confronti dell’operatore economico, singolo o in raggruppamento di cui all’art. 45 del Dlgs. n. 50/2016, che sia qualificabile come Impresa di recente costituzione, la quale per tale motivo non può comprovare la propria capacità economica con riferimento agli anni antecedenti all’inizio della propria attività. Di converso, esso non appare applicabile nell’ipotesi in cui la qualifica di Impresa di nuova costituzione è posseduta dall’Impresa ausiliaria e non dal concorrente.

L’Autorità chiarisce quindi che l’istituto dell’avvalimento non può essere utilizzato allo scopo di eludere il necessario rispetto dei criteri di selezione fissati nella lex specialis. Perciò, nel caso in cui l’Impresa ausiliaria sia qualificabile come Impresa di nuova costituzione, i cui requisiti messi a disposizione (essendo parziali), non sono sufficienti a soddisfare i criteri di selezione fissati nella lex specialis, la Stazione appaltante è tenuta ad imputare al concorrente la sostituzione dell’Impresa ausiliaria, ai sensi dell’art. 89, comma 3, del Dlgs. n. 50/2016.


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