Aziende speciali: principio di gratuità degli incarichi

Aziende speciali: principio di gratuità degli incarichi

Nella Delibera n. 288 del 17 settembre 2018 della Corte dei conti Veneto, un Comune chiede un parere in ordine all’applicabilità alle Aziende speciali dell’art. 6, comma 2, del Dl. n. 78/2010, il quale prevede la gratuità degli incarichi conferiti ai componenti degli Organi collegiali di Enti che ricevono contributi pubblici. Infatti, la Sezione osserva che l’art. 6, comma 2, sopra citato prevede che, “a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Decreto la partecipazione agli Organi collegiali, anche di amministrazione, degli Enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di Organi dei predetti Enti è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già previsti i gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 Euro a seduta giornaliera. …”. Tuttavia, la Sezione pone in evidenza la Sentenza n. 161/12 della Corte Costituzionale, la quale afferma che “nella locuzione generale di Enti che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche rientrano non solo quelli che ricevono erogazioni finanziarie bensì tutti quelli che ricevono qualunque beneficio in risorse pubbliche, in grado di incrementare le componenti attive del bilancio dell’Ente destinatario o di diminuire quelle passive …”. Quindi, rientra nella responsabilità dei Comuni, qualora non l’avessero ancora fatto nonostante il lungo tempo trascorso dall’entrata in vigore della richiamata norma di riduzione della spesa, adeguare gli atti con cui hanno disciplinato eventuali indennità di funzione agli Organi delle Istituzioni o delle Aziende speciali. La violazione, com’è chiaramente disposto dalla norma in questione, è punita con la sanzione della responsabilità erariale e della nullità degli atti adottati dagli organi degli Enti e degli Organismi pubblici interessati.


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