Nella Delibera n. 172 del 24 giugno 2016 della Corte dei conti Lombardia, viene chiesto un quesito in merito alla corretta interpretazione dell’art. 24 del Dl. n. 133/14, convertito con modificazioni dalla Legge n. 164/14. In particolare, viene chiesto se, nell’ambito della potestà regolamentare, l’Ente possa ampliare la facoltà prevista dalla norma per consentire ai cittadini di:
- saldare anche debiti di natura patrimoniale e non prettamente tributaria (per esempio, morosità mensa, canoni di locazione Erp e relative spese condominiali);
- saldare anche debiti pregressi già confluiti nella massa dei residui attivi dell’Ente.
Dunque, i quesiti vertono sul rapporto fra precetto normativo
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