Bilanci di previsione: tutte le valutazioni economico-finanziarie e patrimoniali devono essere supportate da analisi storiche o parametri obiettivi

Corte dei conti Trentino Alto Adige, Delibera n. 50 dell’8 maggio 2024

Nel caso in analisi, la Sezione rileva che le entrate iscritte nel bilancio di previsione devono essere formulate seguendo il Principio della prudenza; ciò significa che, in fase di programmazione, devono essere incluse solo le componenti che saranno ragionevolmente disponibili nell’anno di riferimento. In fase di consuntivo, il rispetto di questo Principio richiede che le entrate non realizzate non siano contabilizzate, mentre le uscite devono essere contabilizzate e rendicontate, anche se non definitivamente realizzate (ad esempio tramite idonei stanziamenti nei fondi per passività potenziali). In altre parole, il Principio della prudenza è fondamentale per la formazione delle valutazioni inserite nei documenti contabili del bilancio. Eccessi in tali valutazioni possono compromettere una rappresentazione corretta e veritiera delle scelte programmatiche e degli andamenti effettivi della gestione, rendendo il sistema di bilancio inattendibile.

Per rispettare il Principio di attendibilità delle previsioni, tutte le valutazioni economico-finanziarie e patrimoniali devono essere supportate da analisi storiche e programmatiche accurate o, in mancanza di queste, da altri parametri di riferimento idonei e obiettivi. Queste valutazioni devono anche basarsi su aspettative fondate di acquisizione e utilizzo delle risorse, al fine di garantire la credibilità dei documenti predisposti.