Ccnl.: il Cnel riorganizza l’Archivio nazionale dei Contratti e degli Accordi collettivi di lavoro

La Commissione dell’Informazione del Cnel ha approvato, all’unanimità, la riorganizzazione completa dell’Archivio nazionale dei Contratti e degli Accordi collettivi di lavoro, al termine della fase sperimentale avviata nell’aprile 2025

Come si apprende dal Comunicato-stampa diffuso dal Cnel in data 20 aprile 2026, la Commissione dell’Informazione del Cnel ha approvato, all’unanimità, la riorganizzazione completa dell’Archivio nazionale dei Contratti e degli Accordi collettivi di lavoro, al termine della fase sperimentale avviata nell’aprile 2025.

L’Intervento introduce un Sistema strutturato e trasparente, basato su dati oggettivi, che consente per la prima volta di distinguere i Contratti collettivi realmente applicati nel Sistema produttivo da quelli meramente formali.

Nuovi criteri di classificazione dei contratti

La riorganizzazione introduce un criterio oggettivo di selezione, basato sui dati amministrativi Inps (Uniemens).

In particolare, saranno considerati “Contratti nazionali di Settore” solo quelli che:

  • si applicano ad almeno il 5% dei dipendenti di una divisione Ateco;
  • oppure ad almeno il 3% in una divisione, nel caso di contratti multi-settoriali.

Si supera così la logica del semplice deposito formale, introducendo un principio di rilevanza sostanziale.

Schede-contratto standardizzate

Elemento innovativo della Riforma è l’introduzione delle Schede-contratto standardizzate, già operative per i principali Contratti del terziario, che coprono circa 5 milioni di lavoratori.

Le Schede:

  • riportano in modo strutturato contenuti normativi e retributivi;
  • sono costruite secondo le voci previste dal “Codice dei Contratti pubblici”;
  • includono Note comparative tra Contratti.

Impatti per Stazioni appaltanti e Operatori

Il nuovo Archivio rappresenta uno strumento operativo rilevante anche per la Pubblica Amministrazione:

  • consente alle Stazioni appaltanti di valutare in modo oggettivo l’equivalenza contrattuale negli Appalti;
  • rafforza la trasparenza nei controlli;
  • supporta il contrasto al dumpingcontrattuale nei diversi Settori.