Centrali uniche di committenza: sancito l’accordo della Conferenza Stato-Città sulla proroga per l’entrata in vigore

Proroga al 1º gennaio 2015 per l’entrata in vigore della norma per l’acquisto di beni e servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni e al 1º luglio 2015 per l’applicazione di quella riguardante gli appalti dei lavori pubblici. E’ quanto è stato sancito nell’ambito della seduta del 10 luglio 2014 dalla Conferenza Stato-Città a proposito degli obblighi introdotti dall’art. 9, comma 4, del Dl. n. 66/14, convertito con modificazioni dalla Legge n. 89/14 (c.d. “Decreto Irpef”). Il Documento siglato è stato pubblicato dall’Anci che si era pronunciata in favore di uno slittamento sostenendo che, diversamente, si sarebbe verificato un blocco delle gare di appalto.
Rischio quest’ultimo che appare scongiurato dato che, sebbene la proroga non entrerà subito in vigore (dovrebbe essere inserita nella Legge di conversione del Dl. n. 90/14, c.d. “Decreto P.A.”), l’accordo specifica che “nelle more dell’approvazione della norma, gli Enti Locali avvieranno il percorso di attuazione del nuovo modello operativo pur continuando ad operare con la normativa previgente”.
La raccomandazione rivolta agli Enti Locali sembra dunque essere duplice:
attivarsi in maniera tale da arrivare pronti alle nuove scadenze fissate;
garantire, nel frattempo, il regolare svolgimento delle procedure per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, così come avveniva prima dell’entrata in vigore del citato art. 9, comma 4, del Dl. n. 66/14.
Il Documento, sottoscritto da Governo e Autonomie locali, sottolinea che – sebbene la norma risponda all’esigenza di razionalizzare la spesa e di modernizzare gli Enti Locali – la sua “applicazione, senza la necessaria preparazione, pone diverse problematiche:
i soggetti aggregatori non sono né organizzati, né operativi;
Consip e le altre Centrali di acquisto non coprono tutte le esigenze degli Enti Locali;
le Centrali di acquisto non sono ancora organizzate nei settori del lavori pubblici;
l’area vasta che avrà funzioni anche di centrale di committenza, sarà operativa soltanto dal 1º ottobre 2015”.
Chiara inoltre l’indicazione all’Anac (cui sono confluite le funzione dell’Avcp) affinché rilasci, in deroga a quanto stabilito dall’ultimo periodo dell’art. 9, comma 4, i Cig (“Codici identificativi gara”) ai Comuni non capoluogo che non si siano ancora adeguati alla norma in commento, “a prescindere dalla tipologia e dal valore” degli affidamenti.

di Veronica Potenza


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