Certificazione crediti: pronte le funzionalità per la tenuta del “Registro unico delle fatture”

Certificazione crediti: pronte le funzionalità per la tenuta del “Registro unico delle fatture”

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato – per mezzo del Comunicato 20 ottobre 2014 pubblicato sul sito della “Piattaforma per la certificazione dei crediti” (Pcc) – che sono state rese disponibili, per le Pubbliche Amministrazioni registrate sulla Piattaforma (eccetto quelle che usano il “Sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria”), le funzionalità che consentono la tenuta del “Registro unico delle fatture”.

Ricordiamo che l’obbligo della tenuta del Registro è stato introdotto dall’art. 42 del c.d. “Decreto Renzi” (Dl. n. 66/14, convertito con Legge n. 89/14). Per accedere alle funzionalità in questione, il Responsabile dell’Amministrazione deve procedere con la “Richiesta registro fatture”accessibile dal menu “Utilità”.

Ricordiamo che – ai sensi del citato art. 42 – tutte le P.A. (Enti Locali inclusi) devono annotare nel “Registro unico delle fatture”, entro 10 giorni dal ricevimento,le fatture o le richieste equivalenti di pagamento per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali emesse nei loro confronti.

Nello specifico, devono essere annotati nel Registro:

a) il codice progressivo di registrazione;

b) il numero di protocollo di entrata;

c) il numero della fattura o del documento contabile equivalente;

d) la data di emissione della fattura o del documento contabile equivalente;

e) il nome del creditore e il relativo Codice fiscale;

f) l’oggetto della fornitura;

g) l’importo totale, al lordo di Iva e di eventuali altri oneri e spese indicati;

h)la scadenza della fattura;

i) nel caso di Enti in contabilità finanziaria, gli estremi dell’impegno indicato nella fattura o nel documento contabile equivalente oppure il capitolo e il piano gestionale, o analoghe unità gestionali del bilancio sul quale verrà effettuato il pagamento;

l) se la spesa è rilevante o meno ai fini Iva;

m) il “Codice identificativo di gara” (“Cig”), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla Legge n. 136/10;

n) il “Codice unico di progetto” (“Cup”), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 3/03;

o) qualsiasi altra informazione che si ritiene necessaria.

Si evidenzia infine che, con un secondo breve Comunicato pubblicato ieri sullo stesso sito web, è stato reso noto che, nella sezione Video della “Piattaforma certificazioni crediti”, è ora disponibile una video-guida che mostra i passaggi necessari per il recupero delle credenziali di accesso al Sistema Pcc.


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