(Adnkronos) –
“Ceuta non fa parte dell’area Schengen”. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha inviato una lettera all’Ue criticando le posizioni di alcuni paesi in relazione alla crisi migratoria di Ceuta. Nel mirino del premier c’è anche l’Italia, che ha sospeso l’accordo di Schengen con Madrid. Nella missiva indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Sanchez manifesta “seria preoccupazione” per la “reazione” di alcuni Paesi europei e ha sollecitato una riunione in videoconferenza, da convocare con urgenza, per un confronto tra i ministri dell’Interno dei 27 paesi. Nella lettera, l’Italia non viene mai citata espressamente ma alcuni passaggi appaiono facilmente interpretabili.
Sanchez afferma che la Spagna è riuscita a ristabilire il controllo delle frontiere, fornire assistenza umanitaria, rimpatriare “praticamente tutti” i migranti entrati illegalmente e impedire spostamenti non autorizzati verso altri paesi europei nell’arco di 48 ore. Il primo ministro evidenzia che tali azioni sono state compiute in coordinamento con il Marocco e con “pochissimo supporto” da parte degli altri Stati membri dell’Ue. Sanchez, inoltre, difende inoltre la politica migratoria adottata dalla Spagna negli ultimi anni: la linea scelta da Madrid ha consentito di ridurre gli gli arrivi irregolari e reso la Spagna “il secondo confine esterno più sicuro dell’Ue”, nonostante sia l’unico Stato membro con un confine terrestre con l’Africa.
Il primo ministro ricorda quindi che la Spagna ha sostenuto altri paesi europei in precedenti crisi migratorie e fa riferimento all’accoglienza dei migranti giunti nell’Europa orientale attraverso la Bielorussia nel 2021 e sull’isola italiana di Lampedusa nel 2023. Iil primo ministro punta il dito contro chi ha proposto l’esclusione temporanea della Spagna dall’area Schengen.
A suo avviso, tale posizione deriva da “pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici” ed è ritenuta da Madrid contraria al diritto europeo, al diritto umanitario, ai principi di solidarietà dell’Ue e agli “interessi sul lungo periodo dell’Europa e al più elementare buon senso”. “Ceuta non fa parte dell’area Schengen”, dice il premier esprimendo un giudizio indiretto sul provvedimento varato dall’Italia. “La Spagna è, secondo Frontex, una delle frontiere esterne meno porose dell’Ue”. Il primo ministro, come già espresso in un tweet pubblicato nella giornata di venerdì, afferma che il numero di ingressi irregolari attraverso il confine meridionale della Spagna è pari alla “metà di quello registrato, per esempio, in Italia” negli ultimi cinque anni.
Sanchez, senza menzionare paesi specifici, definisce “egoistica”, oltre che “polarizzante” e “illegittima”, la reazione di alcuni governi. “Alla luce della gravità della situazione”, il premier spagnolo sollecita la presidenza irlandese del Consiglio a convocare con urgenza una riunione straordinaria in videoconferenza dei ministri dell’Interno per “stabilire una risposta comune a situazioni di questa natura” e “ribadire che la sicurezza delle nostre frontiere esterne è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri”.




