Città metropolitane: verso l’abolizione delle sanzioni ereditate dalle Province

Città metropolitane: verso l’abolizione delle sanzioni ereditate dalle Province

Le Città metropolitane non si faranno carico delle penalizzazioni e delle sanzioni derivanti dalla gestione delle Province uscenti. Ad annunciarlo, con un Comunicato pubblicato sul proprio sito, è l’Anci che giovedì mattina – rappresentata dal Presidente, Piero Fassino, dal Coordinatore dei Sindaci metropolitani, Dario Nardella, dal Sindaco di Bari, Antonio De Caro, e dal Segretario generale, Veronica Nicotra- è stata protagonista di un faccia a faccia con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, ed i Sottosegretari, Pierpaolo Baretta, Gianclaudio Bressa e Angelo Rughetti.

Stando a quanto riferito dalla Associazione nazionale dei Comuni, il Governo ha accolto le richieste dei Sindaci impegnandosi a inserire nella Legge di conversione del Dl. n. 192/14, meglio noto come“Decreto Milleproroghe”, una disposizione che elimini le sanzioni derivanti dallo sforamento del Patto di stabilità 2014 operato dalle ex Province.

Sul tavolo del confronto Comuni-Esecutivo è finito anche il tema del personale delle Città metropolitane, rispetto alle quali è stato registrato l’impegno del Governo a chiarire in via interpretativa quelle che i Sindaci hanno definito le “incongruenze presenti nella Legge di stabilità”, in modo da assicurare alle Città metropolitane le professionalità e la continuità dei rapporti di lavoro in essere necessari per garantire l’avvio dell’Ente.

Il Comunicato Anci riferisce inoltre l’impegno preso dall’Esecutivo sul tema delle risorse. All’orizzonte dovrebbe profilarsi una differenziazione tra il taglio atteso per il 2015 da Province e Città metropolitane, in considerazione del fatto che, oltre alle funzioni ereditate dalle Amministrazioni provinciali, i nuovi Enti si dovranno fare carico di ulteriori funzioni strategiche.

Si è fatto il punto anche – si legge ancora nella Nota – sui contenuti del Pon Metro e sull’andamento del confronto in sede Ue, condividendo la necessità di concentrare le risorse su alcuni grandi progetti di natura strategica per la dimensione metropolitana. Si è perciò convenuto che Anci e Governo procedano insieme per fare sì che le risorse comunitarie siano rapidamente a disposizione di queste aree strategiche del Paese, per lo sviluppo di temi come la mobilità, l’innovazione tecnologica, la semplificazione, i beni culturali, i servizi pubblici locali”.


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