Commissione di gara: illegittima la presenza di rapporti gerarchici tra i componenti della stessa

Commissione di gara: illegittima la presenza di rapporti gerarchici tra i componenti della stessa

Nella Sentenza n. 108 del 6 febbraio 2017 del Tar Marche, i Giudici si esprimono sulla composizione della Commissione di gara negli appalti da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nello specifico, la controversia in esame riguarda un Commissario che era, a sua volta, anche superiore gerarchico di altro componente. Secondo i Giudici marchigiani, tale circostanza incideva sulla libera determinazione del componente “subordinato”. Infatti, i Giudici evidenziano che per un principio generale dell’ordinamento di Settore, ma applicabile naturalmente anche ai concorsi pubblici, ogni Commissario deve essere libero di svolgere in autonomia le proprie valutazioni, il che sarebbe fortemente ostacolato dal fatto che uno dei membri possa esercitare, anche inconsciamente, una qualche “pressione” su uno o più degli altri componenti. Uno dei casi in cui tale “pressione” può manifestarsi si verifica proprio quando fra i Commissari vi sono rapporti di dipendenza gerarchica. Il vizio ha valenza invalidante ex se, a prescindere pertanto dal fatto che in concreto non sia fornita la prova di uno sviamento di potere.


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