Commistione tra requisiti soggettivi e criteri di valutazione dell’offerta: possibile se incide sulla qualità dell’esecuzione

 

Nel Parere n. 36 del 1° aprile 2015, l’Anac afferma che non è illegittimo introdurre requisiti relativi all’esperienza pregressa nell’ambito dei criteri di valutazione dell’offerta qualora essi possano in concreto incidere sulla qualità dell’esecuzione e non assumano un peso preponderante. Il divieto generale di commistione tra le caratteristiche oggettive dell’offerta e i requisiti soggettivi dell’Impresa concorrente può avere un’applicazione attenuata quando consente di rispondere in concreto alle possibili specificità che le procedure di affidamento degli appalti pubblici in talune ipotesi presentano, dove l’offerta tecnica si sostanzia non in progetto o in un prodotto, bensì in un facere e dove

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