Corte dei conti Emilia-Romagna, Delibera n. 171 del 29 dicembre 2025
La questione posta riguarda il caso in cui un concorso pubblico sia gestito da una Commissione i cui Presidente, Membri o Segretario siano dipendenti interni dell’Ente, e consiste nello stabilire se i compensi corrisposti per tale attività debbano essere considerati trattamento accessorio, cioè retribuzione aggiuntiva e variabile, e quindi rientrare sia nei fondi del “salario accessorio” sia, soprattutto, nel limite massimo complessivo previsto dall’art. 23, comma 2, del Dlgs. n. 75/2017. Il dubbio nasce perché in passato alcune decisioni hanno mostrato incertezze sulla qualificazione di questi compensi
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