Tar Pescara, Sentenza n. 240 del 23 giugno 2025
Nel caso di specie, all’esito di un concorso per un posto da docente in un Conservatorio, una candidata aveva presentato ricorso al tribunale amministrativo per ottenere l’annullamento della graduatoria e del contratto con il primo classificato. Secondo la ricorrente, la commissione non aveva fissato in anticipo criteri chiari e dettagliati per valutare i titoli artistici, culturali e professionali. Senza tali criteri, non era possibile comprendere come fosse stato attribuito il punteggio né verificarne la correttezza. Il Conservatorio ha sostenuto di aver utilizzato una piattaforma informatica che calcolava automaticamente i punteggi, e che la commissione si era limitata a definire un punteggio complessivo, senza entrare nel dettaglio di ogni titolo. Alcuni criteri generali sono stati indicati solo dopo la presentazione del ricorso, ma non erano stati fissati prima dell’inizio della procedura. Il Tribunale ha dato ragione alla ricorrente, ricordando che la legge impone di stabilire e rendere pubblici, prima della selezione, criteri di valutazione chiari e dettagliati, per garantire trasparenza e parità di trattamento. Non è sufficiente assegnare un punteggio numerico unico senza spiegare come sia stato calcolato, e l’indicazione dei criteri dopo la conclusione della procedura non sana la violazione. I Giudici hanno inoltre chiarito che, quando si contesta la regolarità dell’intera procedura, non è necessario dimostrare che si sarebbe risultati vincitori, è sufficiente provare che le regole non sono state rispettate per avere diritto alla ripetizione della selezione. Un punto rilevante riguarda l’uso di piattaforme informatiche e dell’intelligenza artificiale nei concorsi, questi strumenti possono supportare l’Amministrazione, ma non sostituire la commissione, che resta sempre responsabile delle decisioni e deve verificare i risultati. In sostanza, i Giudici hanno stabilito che è illegittimo affidarsi unicamente ai calcoli di una piattaforma senza avere fissato prima i criteri e senza averne poi verificato la corretta applicazione.





