Conferenza Stato-Città: via libera ai riparti per assistenza ai minori, Servizi sociali e fusioni di Comuni

Nella Seduta della Conferenza Stato-città ed Autonomie locali del 30 luglio 2026 è stata sancita l'Intesa sullo Schema di Decreto del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, recante i criteri e le modalità di riparto, per l'anno 2026, del “Fondo per l'assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l'allontanamento dalla casa familiare”

Come si apprende da una Notizia pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno, nella Seduta della Conferenza Stato-città ed Autonomie locali, presieduta giovedì 30 luglio 2026 dal Sottosegretario con delega agli Enti Locali, Wanda Ferro, è stata sancita, tra altri Provvedimenti, l’Intesa sullo Schema di Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, recante i criteri e le modalità di riparto, per l’anno 2026, del “Fondo” istituito dall’art. 1, comma 759, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, destinato a contribuire alle spese sostenute dai Comuni per l’assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con Provvedimento dell’Autorità giudiziaria. Il Provvedimento dà attuazione all’incremento disposto dal Governo Meloni, che ha portato per il 2026 la dotazione del “Fondo” dagli originari 100 milioni a 250 milioni di Euro complessivi, con uno stanziamento aggiuntivo di 150 milioni di Euro previsto dall’ultima “Legge di bilancio”.

L’assistenza ai minori allontanati dal nucleo familiare – ha commentato il Sottosegretario Ferro – rappresenta uno dei compiti più delicati affidati ai Comuni, perché riguarda la tutela di bambini e ragazzi che vivono situazioni di particolare fragilità. Per questo il Governo Meloni ha ritenuto necessario rafforzare in modo così significativo questo fondo, incrementandone per il 2026 la dotazione di 150 milioni di Euro rispetto ai 100 milioni già previsti. È una scelta che offre agli Enti Locali risorse adeguate per garantire interventi tempestivi e servizi di qualità, senza lasciare soli i sindaci davanti a responsabilità tanto complesse. Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio con cui il Governo continua a sostenere gli Enti Locali, rafforzandone la capacità di assicurare ai Cittadini servizi sempre più efficienti e di rispondere con efficacia ai bisogni delle Comunità”.

In apertura di Seduta, Anci e Upi hanno espresso l’Intesa sullo Schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante obiettivi di servizio e modalità di monitoraggio e rendicontazione delle risorse aggiuntive, con relativo riparto, da destinare al finanziamento e allo sviluppo dei Servizi sociali dei Comuni delle Regioni a Statuto ordinario nell’anno 2026. Il Provvedimento consente di destinare le risorse – pari a 442.923 Euro per l’anno 2026 – ai singoli Comuni delle Regioni a Statuto ordinario in base ai coefficienti di riparto per la funzione sociale rilevanti per il calcolo dei “Fabbisogni standard” nell’anno corrispondente.

Le rappresentanze degli Enti Locali si sono poi espresse positivamente anche in merito allo Schema di Decreto del Ministro dell’Interno relativo alle modalità, ai criteri e ai termini per il riparto e l’attribuzione, a decorrere dal 2026, dei Contributi spettanti ai Comuni facenti parte delle fusioni realizzate negli anni 2014 e successivi, in attuazione delle modifiche recentemente apportate all’art. 15, comma 3-bis, del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Tuel), dall’art. 2, comma 2-ter del Decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200.

È stato poi esaminato lo Schema di Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, recante riparto, per l’anno 2025, del “Fondo” destinato alla promozione dell’Economia locale, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 30-ter, comma 6, del Decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, al Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, 29 dicembre 2022 e all’art. 1, comma 509, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213. Si tratta del riparto del “Fondo”, con una dotazione pari a un milione di euro per il 2025, in favore dei 30 Comuni – con popolazione fino a 20.000 abitanti – che hanno validamente certificato al Ministero dell’Interno la concessione nel medesimo anno delle agevolazioni per la promozione dell’Economia locale. Anche su questo Provvedimento il Parere di Anci e Upi è stato favorevole.

La Conferenza ha inoltre esaminato, acquisendo il parere favorevole di Anci e Upi, la Decisione del Consiglio direttivo per l’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali nell’Adunanza del 6 luglio 2026 concernente l’approvazione delle Linee-guida sulla formazione dei Vicesegretari.

Anci ed Upi hanno quindi preso atto dell’informativa sui progressi degli approfondimenti svolti nelle Riunioni tecniche tenutesi presso l’Ufficio di segreteria della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, sulle criticità segnalate da Upi, in merito al riordino delle Province e delle Città metropolitane della Regione Sardegna, disposto dalla Legge regionale 12 aprile 2021, n. 7.