Conferenza Unificata: raggiunto Accordo sui criteri per l’individuazione dei Comuni montani

Durante la seduta ordinaria della Conferenza Unificata del 5 febbraio 2026, è stata raggiunta l’Intesa sulla “Cartella sociale informatizzata” e trovato l’Accordo sui nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani

Come si apprende dal Report pubblicato sul sito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, si è svolta il 5 febbraio 2026 la Seduta ordinaria della Conferenza Unificata, presieduta dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. Tra i principali esiti, l’Intesa sulla “Cartella sociale informatizzata”, l’approvazione delle modalità di sostegno psicologico nelle Scuole, e l’Accordo sui nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani, mentre su alcune Misure è stato disposto il rinvio o registrata la mancata intesa.

Cartella sociale informatizzata”: Intesa sulle Linee-guida

La Conferenza ha sancito l’Intesa, ai sensi dell’art. 21, comma 8, del Dlgs. n. 147/2017, sullo Schema di Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali recante le Linee-guida e i requisiti funzionali per la progettazione della “Cartella sociale informatizzata”. Si tratta di un passaggio rilevante per il processo di digitalizzazione dei Servizi sociali territoriali, con impatti diretti sull’organizzazione dei Servizi comunali e sull’integrazione delle Banche-dati.

Comuni montani: mancata intesa sul Dpcm., ma Accordo sui criteri

Sul tema della classificazione dei Comuni montani, la Conferenza ha registrato una mancata intesa sullo Schema di Dpcm. recante la definizione dei criteri di classificazione, previsto dall’art. 2, comma 1, della Legge n. 131/2025. Contestualmente, è stato però sancito un Accordo sui nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani, ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. c), del Dlgs. n. 281/1997, segno di un confronto ancora aperto tra Stato e Autonomie territoriali sul punto.

Rinvii su Giochi della gioventù, Mense biologiche e Professioni educative

Sono stati invece rinviati:

  • lo Schema di Decreto sui “Nuovi Giochi della gioventù”;
  • le modifiche ai criteri di riparto del “Fondo per le Mense scolastiche biologiche”;
  • il Disegno di legge sulle Professioni pedagogiche ed educative.