Consiglio dei Ministri: via libera a misure in materia di Riforma fiscale, Autonomia differenziata, ed Elezioni amministrative 2026

Si è riunito il 18 febbraio 2026, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, con, tra i Provvedimenti discussi, l’esame preliminare del nuovo Testo unico delle Imposte sui redditi nell’ambito della Riforma fiscale, l’approvazione delle Intese preliminari sull’Autonomia differenziata, e le Elezioni amministrative 2026

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 162, si è riunito il 18 febbraio 2026, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con Segretario il Sottosegretario, Alfredo Mantovano.

Tra i Provvedimenti discussi: l’esame preliminare del nuovo Testo unico delle Imposte sui redditi nell’ambito della Riforma fiscale, l’approvazione delle Intese preliminari sull’Autonomia differenziata con 4 Regioni, e l’Informativa sulle Elezioni amministrative 2026.

Riforma fiscale: esame preliminare del nuovo Testo unico delle Imposte sui redditi

Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il Decreto legislativo recante il nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di Imposte sui redditi.

Il Provvedimento:

  • ha carattere compilativo;
  • raccoglie in un unico corpo normativo la disciplina vigente in materia di Imposte sui redditi;
  • abroga le disposizioni incompatibili o superate;
  • assicura il coordinamento formale e sostanziale della normativa stratificatasi nel tempo.

Il nuovo Testo unico si compone di 376 articoli, suddivisi in 3 Parti, e sistematizza:

  • il Dpr. 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir);
  • le numerose modifiche e integrazioni intervenute negli anni.

Autonomia differenziata: Intese preliminari con Liguria, Lombardia, Piemonte, e Veneto

Su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, il Governo ha approvato gli Schemi di intesa preliminare con:

  • Liguria
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Veneto

Le Intese si fondano sull’art. 116, comma 3, della Costituzione, ed attuano la Legge 26 giugno 2024, n. 86.

Le Intese distinguono tra materie riferibili ai “livelli essenziali delle prestazioni”e materie “non-lep”. Tra i contenuti qualificanti:

  • Protezione civile: possibilità per il Presidente della Regione di adottare Ordinanze in deroga alla disciplina statale per emergenze locali, previa autorizzazione del Governo o successiva approvazione in casi di estrema urgenza.
  • Tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica: facoltà di riallocare risorse derivanti da efficientamenti, nel rispetto dei “lea” e dell’equilibrio economico-finanziario.
  • Professioni.
  • Previdenza complementare e integrativa.

Le Intese hanno durata decennale, con monitoraggio annuale su adempimenti e oneri finanziari.

Gli Schemi saranno trasmessi:

  1. alla Conferenza Unificata per il Parere;
  2. alle Camere per l’esame parlamentare.

Informativa sulle Elezioni amministrative 2026

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha informato il Consiglio dei Ministri che le Elezioni amministrative 2026 si terranno il 24 e 25 maggio 2026, con eventuale turno di ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026.

Saranno coinvolti:

  • 626 Comuni delle Regioni a Statuto ordinario;
  • tra questi, 15 Capoluoghi di Provincia.

I Capoluoghi interessati

  • Venezia
  • Reggio Calabria
  • Lecco
  • Mantova
  • Arezzo
  • Pistoia
  • Prato
  • Fermo
  • Macerata
  • Chieti
  • Avellino
  • Andria
  • Trani
  • Crotone
  • Salerno

Per gli Enti Locali coinvolti si apre ora la fase preparatoria:

  • predisposizione degli atti organizzativi;
  • aggiornamento degli Elenchi elettorali;
  • pianificazione logistica e finanziaria.

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