Contratti di “partenariato pubblico-privato”: possono essere considerati “irrilevanti” ai fini del bilancio dell’Ente pubblico

Contratti di “partenariato pubblico-privato”: possono essere considerati “irrilevanti” ai fini del bilancio dell’Ente pubblico

Nella Delibera n. 43 del 7 giugno 2019 della Corte dei conti Basilicata, viene chiesto un parere sulla corretta individuazione del trattamento contabile “on balance” o anche “off balance” di operazioni di investimento funzionali all’esecuzione dell’efficientamento energetico di immobili comunali. La Sezione rileva che i contratti di “partenariato pubblico-privato” possono essere considerati “irrilevanti” ai fini del bilancio dell’Ente pubblico e, quindi, dei relativi equilibri e vincoli finanziari, con conseguente contabilizzazione “off balance”, solo ed esclusivamente nei casi, e nel rispetto dei presupposti, previsti dalla normativa vigente e delle indicazioni volta per volta fornite da Eurostat. Ciò che rileva è la vera natura del contratto, avendo riguardo agli effetti economico-finanziari dell’operazione ed al soggetto che “in concreto” ne viene gravato e ne risulti beneficiato. La contabilizzazione dell’operazione segue il soggetto che in misura “prevalente” ne sopporta i rischi, e ciò in disparte il “titolo” o il “canovaccio” utilizzati per “confezionarla” contrattualmente. A decorrere dal 1° gennaio 2015, il contratto di leasing finanziario – ed i contratti assimilati – costituiscono indebitamento, agli effetti dell’art. 119, comma 6, della Costituzione, salvo il caso in cui, per come in concreto costruiti, risultino conformi ai presupposti ed ai requisiti della normativa vigente e delle indicazioni Eurostat in materia di “ppp”. Del pari anche il contratto di rendimento energetico potrà essere trattato contabilmente “off balance” solo se conforme ai requisiti ed ai presupposti previsti in materia di “ppp”. In entrambi i casi occorre che sia “provato” che il soggetto privato sia l’effettivo “proprietario economico” degli assets coinvolti nell’operazione, secondo i criteri fissati dalle decisioni Eurostat in materia. In quest’ottica, dovranno essere contabilizzate “on balance” tutte le operazioni nell’ambito delle quali l’Ente pubblico assuma, mediante finanziamenti o rilascio di garanzie, oneri superiori al 49% dei costi complessivi dell’operazione. Tale presupposto deve sussistere nel momento genetico-strutturale e persistere anche nella fase attuativa e conclusiva del rapporto, pena la necessità di riclassificare in pendenza di rapporto l’operazione di investimento come “indebitamento” a carico dell’Ente pubblico, con tutte le conseguenze a questo connesse anche in termini di eventuale “sopravvenuta” violazione dei vincoli finanziari.

Nel caso all’esame:

– è l’Ente Locale a sottoscrivere il contratto di locazione finanziaria funzionale alla realizzazione degli impianti ed alla fornitura dei beni;

– è l’Ente Locale che utilizzerà i risparmi energetici conseguiti per sostenere le spese dell’investimento effettuato mediante la locazione finanziaria;

– è quindi l’Ente Locale l’effettivo “proprietario economico” degli assets, essendo il soggetto che si assume il rischio ed i benefici dell’operazione in esame.

Corte dei Conti Basilicata – delibera n. 43 del 2019


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