Contributi previdenziali e assistenziali: i chiarimenti dell’Inps sul rinvio dei versamenti previsto dai Dl. n. 18/2020 e n. 23/2020

Contributi previdenziali e assistenziali: i chiarimenti dell’Inps sul rinvio dei versamenti previsto dai Dl. n. 18/2020 e n. 23/2020

L’Inps, con il Messaggio n. 1754 del 24 aprile 2020, ha fornito le prime indicazioni operative in ordine alla sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nei mesi di aprile e maggio, prevista dall’art. 18 del Dl. n. 23/2020 (vedi Entilocalinews n. 15 del 14 aprile 2020), nelle more dell’emanazione di una apposita Circolare.

In primo luogo, l’Inps ha ricordato che le disposizioni di cui all’art. 18 in relazione alla verifica della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, operano disgiuntamente per i mesi di marzo e aprile 2020.

Pertanto, il requisito della riduzione del fatturato rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta deve essere verificato distintamente per il mese di marzo e per il mese di aprile, potendosi, quindi, applicare la sospensione dei versamenti contributivi anche per un solo mese.

L’Inps ha rimarcato altresì che i termini di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020 sono sospesi anche per gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa, specificando che “a tale riguardo si segnala che, ai fini della puntuale individuazione degli enti non commerciali interessati alla sospensione contributiva de qua, sono in corso interlocuzioni con i Dicasteri competenti. Pertanto, le istruzioni operative in ordine alla previsione di cui si tratta verranno fornite all’esito delle predette interlocuzioni con separato messaggio”.

Dunque, le indicazioni contenute nel presente Messaggio dovrebbero ritenersi riferite, per ciò che concerne gli Enti Locali, ai soli contributi afferenti il personale impiegato nei servizi rilevanti Iva.

Ma il condizionale è d’obbligo, stante la carenza allo stato attuale di chiarimenti perentori.

Aziende con dipendenti

Le Aziende (ma, si ritiene per quanto scritto sopra, anche gli Enti Locali per ciò che concerne i soli dipendenti impiegati nei servizi rilevanti Iva, salvo diversi chiarimenti contenuti nel separato Messaggio in attesa di emanazione), mediante l’inserimento dei codici di sospensione indicati nel Messaggio all’interno del Flusso “Uniemens”, dichiarano di possedere i requisiti previsti ai fini della sospensione dei versamenti, ai sensi dell’art. 18, commi da 1 a 5, del Dl. n. 23/2020. L’Istituto provvederà all’attribuzione del codice di autorizzazione “7G”, che assume il nuovo significato di “Azienda interessata alla sospensione dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Dl. n. 23/2020, Art. 18”.

Pertanto, i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, oggetto della sospensione ai sensi dell’art. 18 del Dl. n. 23/2020, sono quelli con scadenza legale nell’arco temporale decorrente dal 1° aprile 2020 al 31 maggio 2020, ferma restando l’eventuale operatività disgiunta per il mese di aprile e maggio 2020, secondo quanto già precisato.

Ai fini della compilazione del Flusso “Uniemens”, per i periodi di paga aventi scadenza tra il 1° aprile 2020 e il 31 maggio 2020, le Aziende di cui si tratta inseriranno, nell’elemento <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, <CausaleACredito>, i codici di nuova istituzione sotto riportati:

N970”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’. Dl. n. 23/2020, Art. 18 commi 1 e 2”;

N971”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’. Dl. n. 23/2020, Art. 18 commi 3 e 4”;

N972”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’. Dl. n. 23/2020, Art. 18 comma 5”.

Contribuzione sospesa da versare al “Fondo di Tesoreria

Con il Messaggio n. 23735/2007, l’Istituto ha chiarito che la sospensione contributiva si applica anche alle quote di Tfr da versare al “Fondo di Tesoreria”, trattandosi di contribuzione previdenziale equiparata, ai fini dell’accertamento e della riscossione, a quella obbligatoria dovuta a carico del datore di lavoro.

Pertanto, qualora il datore di lavoro, durante il periodo di sospensione, debba liquidare il Trattamento di fine rapporto o le anticipazioni di cui all’art. 2120 del Cc., ai fini del calcolo della capienza dovranno essere considerati i contributi esposti “a debito” nella Denuncia contributiva, non assumendo invece rilievo le partite oggetto di sospensione contributiva.

Lavoratori cessati e versamento della contribuzione

Con riferimento ai possibili rapporti di lavoro cessati durante il periodo di sospensione, la quota a carico dei lavoratori non trattenuta dal datore di lavoro dovrà essere versata secondo le indicazioni di cui al paragrafo successivo. A tal fine, le Aziende e i committenti dovranno utilizzare sul Modello “F24” i codici contributo ordinari (ad esempio, Dm10 per i dipendenti e C10-CXX per i collaboratori iscritti alla “Gestione separata”).

Liberi Professionisti e committenti tenuti al versamento dei contributi alla “Gestione separata” di cui all’art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995.

I committenti tenuti al versamento dei contributi alla “Gestione separata” di cui all’art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995, dichiarano di possedere i requisiti previsti ai fini della sospensione dei versamenti, ai sensi dell’art. 18, commi da 1 a 5, del Dl. n. 23/2020, mediante l’inserimento dei codici di sospensione sotto indicati all’interno del Flusso “Uniemens”.

I versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali oggetto della sospensione ai sensi dell’art. 18 del Dl. n. 23/2020, sono quelli con scadenza legale nell’arco temporale decorrente dal 1° aprile 2020 al 31 maggio 2020, ferma restando l’eventuale operatività disgiunta per il mese di aprile e maggio 2020, secondo quanto sopra precisato.

Per i soggetti di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 18 del Dl. n. 23/2020, nel Flusso “Uniemens” riferito ai periodi di sospensione dovrà essere riportato, nell’elemento <CodCalamita> di <Collaboratore>, il valore “28”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’. Dl. n. 23/2020, Art. 18, commi 1 e 2’. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.

Per i soggetti di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 18 del Dl. n. 23/2020, nel Flusso “Uniemens” riferito ai periodi di sospensione dovrà essere riportato, nell’elemento <CodCalamita> di <Collaboratore>, il valore “29”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’. Dl. n. 23/2020, Art. 18, commi 3 e 4’. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.

Per i soggetti di cui al comma 5 dell’art. 18 del Dl. n. 23/2020, nel Flusso “Uniemens” riferito ai periodi di sospensione dovrà essere riportato, nell’elemento <CodCalamita> di <Collaboratore>, il valore “30”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’. Dl. n. 23/2020, Art. 18, comma 5’. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.

Inoltre, con riferimento alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti previdenziali prevista dall’art. 18 del Dl. n. 23/2020, per i Liberi Professionisti tenuti al versamento dei contributi alla “Gestione separataex art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995, nel periodo di sospensione non sono previste scadenze di versamento riferite alla contribuzione corrente.

Aziende aventi natura giuridica privata con dipendenti iscritti alla “Gestione pubblica

Le Aziende con natura giuridica privata con dipendenti iscritti alla “Gestione pubblica” e che hanno ricevuto il codice autorizzativo, dovranno trasmettere nei termini il Flusso “Uniemens-ListaPosPA” dei mesi di marzo ed aprile 2020, valorizzando gli specifici elementi dedicati alla sospensione contributiva, relativamente alle gestioni di iscrizione del lavoratore.

In particolare:

• <ContributoSospesoCalam> se il contributo sospeso si riferisce alle gestioni pensionistiche;

• <ConttibutoSospesoPrev> se il contributo sospeso si riferisce alla gestione previdenziale (es. ex Inadel);

• <ContributoSospesoCred> se il contributo sospeso si riferisce alla gestione Credito;

• <ContributoSospesoEnpdep> se il contributo sospeso si riferisce alla gestione ex Enpdep.

Dovrà essere altresì compilato l’elemento <DataFineBeneficioCalamita> con la data del 31 maggio 2020.

In ordine a quanto disposto dall’art. 18, comma 2, del Dl. n. 23/2020, l’Inps rinvia, per la sospensione delle contribuzioni minori, all’utilizzo del codice “N970”.

Per gli Artigiani e Commercianti, il Messaggio rinvia infine alla Circolare di imminente pubblicazione, al vaglio ministeriale.

A pochi giorni di distanza dal Documento di prassi sin qui analizzato, l’Inps, con il Messaggio n. 1789 del 28 aprile 2020, ha fornito ulteriori chiarimenti in ordine alla sospensione dei versamenti contributivi ai sensi dell’art. 61, comma 2, e dell’art. 62, commi 2 e 5, del Dl. n. 18/2020, con riferimento alle denunce con mese competenza febbraio 2020 e con scadenza di presentazione 31 marzo 2020, nonché ulteriori precisazioni per la mensilità di marzo 2020 con scadenza al 30 aprile 2020, di cui al Messaggio n. 1754 del 24 aprile 2020, relativamente alle sospensioni dei versamenti contributivi di cui al Dl. n. 23/2020 (vedi sopra).

Dl. n. 18/2020. Competenza febbraio 2020 con scadenza 31 marzo 2020

Con la Circolare n. 52/2020 sono state fornite indicazioni in ordine all’ambito di applicazione del Dl. n. 18/2020, che ha previsto ulteriori disposizioni concernenti la sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, integrando il previgente assetto normativo cui l’Istituto ha dato applicazione con la Circolare n. 37/2020.

Con riferimento alle richieste di chiarimento che stanno pervenendo in relazione alle aziende interessate alla sospensione dei versamenti contributivi ai sensi dell’art. 62, comma 2, del Dl. n. 18/2020, in relazione ai periodi di paga aventi scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, che abbiano già provveduto all’invio del flusso Uniemens relativo al mese di febbraio 2020 senza aver potuto indicare il codice importo da riferire alla sospensione così come previsto dalla citata Circolare, l’Inps ha comunicato che si potrà provvedere alla ritrasmissione della sola sezione aziendale, con l’inserimento del codice sospensione e del relativo importo, e contestualmente modificare i dati dichiarativi entro la data del 20 maggio 2020.

La stessa modalità e tempistica potrà essere utilizzata anche nel caso in cui siano state trasmesse le denunce relative al mese di febbraio 2020 prive dei codici di sospensione previste per le aziende interessate alla sospensione dei versamenti contributivi ai sensi dell’art. 61, commi 2 e 5, del Dl. n. 18/2020.

L’Inps ha ricordato che l’importo da indicare nel codice di sospensione deve fare riferimento solo ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti.

Anche le aziende committenti obbligate al versamento della contribuzione alla Gestione separata ex art. 2, comma 26, Legge n. 335/1995, che abbiano già provveduto all’invio del flusso Uniemens relativo al mese di febbraio 2020 senza aver indicato il codice calamità relativo alla sospensione così come previsto dalla citata Circolare, potranno provvedere alla modifica del flusso Uniemens secondo le seguenti indicazioni:

  • i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 61, comma 2, del Dl. n. 18/2020 dovranno inserire il codice “25” (trattasi di codice non chiave della denuncia);
  • i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 61, comma 5, del Dl. n. 18/2020 (federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche) dovranno inserire il codice “26” (trattasi di codice non chiave della denuncia);
  • i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 62, comma 2, del Dl. n. 18/2020, dovranno inserire il codice “27” (trattasi di codice non chiave della denuncia).

Dl. n. 23/2020. Competenza marzo 2020 con scadenza 30 aprile 2020

Con Messaggio n. 1754 del 24 aprile 2020 (vedi sopra) sono stati comunicati i codici da utilizzare in relazione alla sospensione dei termini dei versamenti in scadenza nei mesi di aprile e di maggio 2020, di cui al Dl. n. 23/2020.

Le aziende che hanno già inviato il flusso Uniemens relativo al mese di marzo 2020 senza il codice importo relativo alla sospensione potranno provvedere alla ritrasmissione della sola sezione aziendale, con l’inserimento del codice sospensione e del relativo importo, e contestualmente modificare i dati dichiarativi entro la data del 20 maggio 2020.

L’importo da indicare nel codice di sospensione deve fare riferimento solo ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti.

Anche le aziende committenti obbligate al versamento della contribuzione alla Gestione separata ex art. 2, comma 26, Legge n. 335/1995, che abbiano già provveduto all’invio del flusso Uniemens relativo al mese di marzo 2020 senza aver indicato il codice calamità relativo alla sospensione, potranno provvedere alla modifica del flusso Uniemens secondo le indicazioni fornite nel predetto Messaggio.

Le operazioni di ritrasmissione della sola denuncia aziendale per i lavoratori dipendenti e dei flussi Uniemens in riferimento alla Gestione separata consentiranno di individuare correttamente gli importi sospesi che potranno essere oggetto di successivo versamento alle scadenze e con le modalità previste dal Dl. n. 18/2020 e dal Dl. n. 23/2020.

Decorsa la data del 20 maggio 2020, al fine di consentire la corretta gestione degli importi sospesi relativi alle denunce Uniemens dei lavoratori dipendenti sia del mese di febbraio sia del mese di marzo 2020, dovranno essere inviati flussi di variazione della denuncia aziendale senza la valorizzazione del “tipo regolarizzazione”.


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