Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 2 dicembre 2024 sul sito di Anac, il 26 e 27 novembre 2024 il Presidente dell’Autorità, Giuseppe Busìa, è intervenuto in Audizione presso l’8ª Commissione del Senato e della Camera dei Deputati per discutere il correttivo al “Codice dei Contratti pubblici”, recentemente approvato dal Governo. Durante i lavori, il Presidente Busìa ha evidenziato una serie di punti critici e suggerimenti per migliorare il testo, con l’obiettivo di accrescere la trasparenza, la concorrenza, e l’efficienza nella gestione degli Appalti pubblici.
Criticità principali del “Correttivo”
- Mancanza dell’indicazione del titolare effettivo:
○ Non è stato introdotto l’obbligo di dichiarare il Titolare effettivo delle Imprese, una misura fondamentale per combattere il malaffare e favorire le Imprese sane. La mancanza di questa indicazione crea un contesto opaco, con rischi di infiltrazioni criminali, come emerso da recenti inchieste giudiziarie. - Normativa sui conflitti di interesse insufficiente:
○ Serve una regolamentazione più robusta per garantire che le decisioni nelle procedure di gara siano libere da potenziali influenze indebite. - Equo compenso limitato:
○ Il correttivo introduce un compromesso sull’equo compenso che si applica solo ai Servizi di ingegneria e architettura, ma lascia irrisolti i problemi per altre prestazioni intellettuali, come consulenze e Servizi legali. - Riduzione della concorrenza:
○ Restano in vigore soglie molto alte per affidamenti diretti:
- Servizi e forniture.
- Lavori pubblici fino a 5 milioni di Euro senza Avvisi pubblici.
○ Non sono state introdotte misure per accrescere la pubblicità e la trasparenza, che oggi possono essere facilmente implementate grazie agli strumenti digitali.
- Soppressione del rating reputazionale:
○ La rimozione di questo strumento penalizza le Imprese che investono nella qualificazione e nel miglioramento continuo. Busìa ha sottolineato l’importanza di preservare il rating, anche in forma semplificata, per incentivare la qualità e premiare le Imprese virtuose. - Confusione nella gestione delle Centrali di committenza:
○ Anac sottolinea la necessità di mantenere il Tavolo dei Soggetti aggregatori sotto la propria supervisione per garantirne la qualificazione, evitando sovrapposizioni con le funzioni del Mef, responsabile del coordinamento della finanza pubblica.
Le proposte di Anac
● Introduzione obbligatoria del Titolare effettivo: strumento essenziale per garantire trasparenza e contrastare il fenomeno delle Imprese “fantasma”.
● Rafforzamento della concorrenza: ridurre le soglie per gli affidamenti diretti e prevedere obblighi di pubblicità più stringenti per gli Appalti.
● Semplificazione del rating reputazionale: conservare e migliorare lo strumento per valorizzare gli Operatori economici qualificati.
● Gestione chiara e autonoma delle Centrali di committenza: rafforzare la supervisione di Anac per garantire trasparenza ed efficienza.
In conclusione, il correttivo al “Codice dei Contratti pubblici”, secondo il Presidente Busìa, rappresenta un’occasione mancata per introdurre misure incisive a favore della trasparenza e della qualità del Sistema degli Appalti pubblici. Anac ribadisce l’importanza di un approccio che coniughi efficienza amministrativa, rispetto delle regole, e promozione della qualità, sia per le Stazioni appaltanti che per gli Operatori economici. Il Presidente ha auspicato ulteriori Interventi normativi per colmare le lacune evidenziate, a beneficio dell’intero Sistema pubblico e privato.
Foto: Anac




