L’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac) ha pubblicato, in data 3 agosto 2026, un nuovo Rapporto dedicato ai fenomeni corruttivi nel Settore dei Contratti pubblici, basato sull’analisi dei procedimenti penali comunicati dall’Autorità giudiziaria nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 15 maggio 2026. Lo Studio, realizzato dall’Ufficio operativo speciale, Misure Straordinarie e Commissariamenti, aggiorna il precedente rapporto relativo al quadriennio 2016-2019 e conferma come i Lavori pubblici, i Comuni e, più in generale, gli Enti territoriali continuino a rappresentare gli ambiti maggiormente esposti ai fenomeni corruttivi.
Nel periodo considerato il Nucleo della Guardia di Finanza operante presso Anac ha predisposto 135 Note informative relative a 141 Procedimenti penali, provenienti da 100 Procure della Repubblica. Le Comunicazioni hanno riguardato complessivamente 1.295 capi d’imputazione, di cui 762 riferiti a reati contemplati dall’art. 32 del Dl. n. 90/2014, norma che disciplina le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle Imprese coinvolte in vicende corruttive.
Il Rapporto individua 378 reati riconducibili ai fenomeni analizzati, precisando che nella maggior parte dei casi si tratta di contestazioni ancora nella fase delle indagini o del rinvio a giudizio, nel pieno rispetto del Principio di presunzione di innocenza.
Tra le fattispecie contestate prevalgono la turbata libertà degli incanti e la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, che rappresentano il 28,3% dei casi, seguite dalla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (22,2%) e dalla corruzione dal lato del privato (21,2%). Secondo Anac, emerge con frequenza un modello fondato sull’accordo illecito tra Amministrazione e Operatore economico, finalizzato all’assegnazione diretta o in somma urgenza di una pluralità di contratti alla medesima Impresa. Più contenuta risulta invece l’incidenza della concussione e del traffico di influenze illecite, confermando come i fenomeni corruttivi si sviluppino prevalentemente attraverso forme di collusione piuttosto che mediante costrizione esercitata dal soggetto pubblico.
Le vicende esaminate coinvolgono complessivamente 994 persone, di cui 583 appartenenti alle Imprese e 411 alle Stazioni appaltanti. Nel Settore privato risultano maggiormente interessati Amministratori e figure apicali, mentre nella Pubblica Amministrazione prevalgono dipendenti e personale tecnico direttamente coinvolto nella gestione delle procedure di affidamento. Il Rapporto evidenzia inoltre un’incidenza inferiore delle donne rispetto alla loro presenza nel mercato del lavoro, dato che l’Autorità ritiene meritevole di ulteriori approfondimenti.
Sotto il profilo delle Amministrazioni coinvolte, i procedimenti hanno interessato 212 Stazioni appaltanti e oltre 530 Contratti pubblici, per un valore complessivo superiore a 2,9 miliardi di Euro. Oltre il 45% dei casi riguarda i Comuni, seguiti dagli Enti del Servizio sanitario nazionale (quasi 21%) e dalle Società pubbliche controllate o partecipate (oltre 14%). Sommando Comuni, Regioni, Province e gli altri Enti territoriali, la quota sale a circa il 53% del totale, confermando la particolare esposizione delle Amministrazioni locali ai rischi corruttivi. Molto più limitato risulta invece il coinvolgimento delle Amministrazioni centrali dello Stato, mentre le Università registrano un solo caso.
Dal punto di vista geografico, il maggior numero di procedimenti si concentra in Sicilia (quasi il 24%), Campania (oltre il 18%), Lombardia (oltre il 10%), Lazio (oltre il 9%) e Puglia (circa l’8%).
Anche sotto il profilo oggettivo il Rapporto conferma le tendenze già emerse nelle precedenti rilevazioni. Il Settore dei Lavori pubblici rappresenta infatti oltre il 40% delle vicende analizzate, seguito dai servizi (32%) e dalle forniture (9,5%), mentre gli Appalti misti incidono per circa il 13,5%. Tra gli ambiti maggiormente interessati figurano la Manutenzione stradale, la gestione del Verde pubblico, il Ciclo dei rifiuti, i Servizi di pulizia, i Centri di accoglienza, i Servizi sociali e le Forniture sanitarie. Il Rapporto rileva inoltre diversi episodi corruttivi verificatisi in contesti di somma urgenza o emergenza, nei quali il ricorso all’affidamento diretto ha favorito condotte illecite.
Per quanto riguarda le Imprese coinvolte, quasi il 70% appartiene alla categoria delle micro e piccole Imprese. Anac osserva tuttavia che le Imprese di dimensioni medie e grandi risultano coinvolte in misura proporzionalmente superiore rispetto al loro peso nel Sistema produttivo nazionale. Il dato va comunque letto alla luce della struttura del mercato dei Contratti pubblici, nel quale oltre il 97% degli affidamenti è di importo inferiore a 5 milioni di Euro e circa il 90% non supera 1 milione di Euro.
Il Rapporto dedica infine un approfondimento all’efficacia degli strumenti di prevenzione introdotti dal Dl. n. 90/2014. Dal giugno 2014 al 15 maggio 2026 il Presidente dell’Anac ha formulato 72 Proposte di applicazione delle misure straordinarie previste dalla normativa, quasi tutte accolte dai Prefetti competenti. Nel solo periodo 2020-2026 sono state interessate 35 Imprese: in 25 casi è stata proposta l’applicazione di misure straordinarie, mentre negli altri 10 il procedimento si è concluso con l’impegno degli Operatori economici ad adottare specifiche misure organizzative rafforzate.
Secondo l’Autorità, i risultati ottenuti confermano che il Sistema di prevenzione, alta sorveglianza e commissariamento rappresenta uno strumento efficace, non solo per contrastare i fenomeni corruttivi, ma anche per consentire il recupero alla legalità delle Imprese coinvolte e garantire la continuità nell’esecuzione dei Contratti pubblici. In questo quadro, assume rilievo anche l’attività di vigilanza preventiva svolta dall’Ufficio operativo speciale di Anac, che dal 2014 ha espresso 5.773 pareri relativi a 1.687 procedure di affidamento, per un valore complessivo superiore a 2,5 miliardi di Euro. Nel solo quinquennio 2021-2025 le procedure esaminate sono state 779, con il rilascio di 3.391 Pareri.




