La Corte dei conti, Sezioni delle Autonomie, con la Deliberazione 20 dicembre 2023, n. 2, ha approvato le Linee-guida e il relativo Schema di questionario per le Relazioni annuali del Sindaco dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del Sindaco delle Città metropolitane e del Presidente delle Province sul funzionamento del Sistema integrato dei controlli interni negli anni 2022 e 2023, ai sensi dell’art. 148 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel); la Delibera è stata pubblicata sulla G.U., Serie Generale, n. 18 del 23 gennaio 2024.
Nella Deliberazione viene ribadito che il corretto funzionamento del Sistema dei controlli interni costituisce un presidio efficace per l’osservanza degli obblighi di finanza pubblica posti a tutela dei principi di sana gestione e di stabilità finanziaria, oltreché per la salvaguardia dell’integrità e della trasparenza della gestione delle risorse finanziarie pubbliche assegnate alle Autonomie territoriali. L’adozione di un efficace Sistema di controlli interni rappresenta lo strumento migliore per rispondere alle esigenze conoscitive del decisore politico e amministrativo, nonché per soddisfare i bisogni della Collettività amministrata.
L’attivazione del processo di autovalutazione dei propri Sistemi di pianificazione-programmazione e controllo, nonché dei cicli erogativi in termini di apporto quantitativo e qualitativo, dovrebbe permettere all’Ente di ottimizzare le proprie performance attraverso un articolato flusso informativo che, partendo dagli obiettivi strategici, è in grado d’individuare e alimentare gli obiettivi operativi in un quadro organizzativo strutturato e consapevole.
E’ precisato che per garantire l’efficacia del Sistema dei controlli interni è necessario che le amministrazioni affrontino lo schema di relazione/questionario evitando la logica del mero adempimento formale, ma la rappresentazione delle diverse tipologie di controllo deve fare emergere punti di forza e debolezza, potenzialità e rischi, al fine di fornire elementi utili per la diffusione delle buone pratiche e la correzione delle criticità.
Le Linee-guida e lo Schema di relazione-questionario sul funzionamento del Sistema dei controlli interni negli esercizi 2022 e 2023 forniscono ai Sindaci delle Città metropolitane e dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, nonché ai Presidenti delle Province, uno strumento ricognitivo approfondito, stabile e ricorrente per la raccolta di dati omogenei e comparabili basati su criteri univoci idonei a fornire una visione d’insieme su cui fondare valutazioni di adeguatezza, affidabilità ed efficacia circa il sistema dei controlli realizzato nel corso del tempo dai singoli Enti.
La circolarità delle informazioni e il progressivo miglioramento dei processi di analisi interna rispondono all’esigenza di procedere più speditamente lungo il percorso di evoluzione dei Sistemi di pianificazione, misurazione e valutazione della performance a supporto dei processi decisionali.
Risulta – secondo i Magistrati – essenziale sviluppare una sinergica collaborazione fra le diverse metodologie di controllo, con relativo affinamento dei metodi e dei contenuti delle pertinenti tipologie coinvolte nel processo integrativo.
Nel Questionario i diversi controlli vengono osservati come un unico Sistema di misurazione integrato per raccordare tra loro, per ciascuna attività gestionale, l’insieme dei diversi indicatori di cui ciascun tipo di controllo è dotato. Il Questionario è impostato per dare idonea evidenza tanto alla fase di pianificazione degli obiettivi quanto alla fase di rendicontazione dei risultati. Vi è l’esigenza di far emergere, attraverso il raffronto tra i diversi ambiti operativi del controllo, il profilo caratteristico del Sistema attuato dal singolo Ente, la sua conformità al disposto normativo e la capacità di incidere efficacemente sui processi in atto sviluppando nuove sinergie, anche al fine di incoraggiare le Amministrazioni a individuare le criticità e le lacune del Sistema, valutarne il complessivo rischio di controllo e proporre le soluzioni correttive più adeguate.
Il rispetto dei Principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, d’altronde, dipende da queste buone pratiche, alle quali è strettamente legata la capacità dell’Ente di realizzare gli obiettivi programmati rispettando i tempi e valorizzando le risorse assegnate attraverso il continuo miglioramento della qualità e della quantità dei servizi.
Lo Schema di Relazione-questionario comprende una specifica Appendice per renderlo più rispondente al monitoraggio degli interventi nell’ambito del Pnrr e conserva in buona parte inalterato il contenuto delle Linee-guida approvate negli scorsi anni
Il nuovo Schema di relazione, strutturato in un Questionario a risposta sintetica, è organizzato in 7 Sezioni e un’Appendice, dedicate alla raccolta di informazioni uniformi per ciascuno dei profili di seguito indicati:
- la Sezione I – “Sistema dei controlli interni”, si mira ad una ricognizione dei principali adempimenti comuni a tutte le tipologie di controllo; i quesiti relativi attengono alla verifica della piena ed effettiva operatività dei controlli in conformità alle disposizioni regolamentari, statutarie o di programmazione, cui si aggiungono particolari riferimenti al numero dei report da produrre e ufficializzare, alle criticità emerse e alle azioni correttive avviate;
- la Sezione II – “Controllo di regolarità amministrativa e contabile”, intende intercettare le eventuali problematiche presenti nell’esercizio del controllo di regolarità tecnica e contabile sugli atti aventi rilevanza finanziaria e/o patrimoniale, nel funzionamento dei processi a monte e a valle dei report adottati dell’esercizio e nell’adozione delle misure consequenziali facenti capo ai responsabili dei settori in cui l’Amministrazione locale risulta articolata;
- la Sezione III – “Controllo di gestione”, presenta domande correlate a profili di carattere eminentemente organizzativo e di contesto, con approfondimenti sull’utilizzo dei report periodici, sulla natura degli indicatori adottati, sul tasso medio di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale e sul grado complessivo di raggiungimento degli obiettivi operativi dell’azione amministrativa;
- la Sezione IV – “Controllo strategico”, indaga sul livello di attenzione delle verifiche in ordine all’attuazione dei programmi e delle tecniche adottate per orientare le decisioni dei vertici politici nella individuazione degli obiettivi delle scelte strategiche da operare a livello di programmazione; sono state, inoltre, inserite alcune domande relative al “Piao” e alle misure di contrasto alla corruzione adottate dall’Ente;
- la Sezione V – “Controllo sugli equilibri finanziari”, vuol verificare il rispetto delle prescrizioni normative e regolamentari da parte dei Responsabili del “Servizio finanziario”, ai quali compete l’adozione delle linee di indirizzo e di coordinamento per l’ordinato svolgimento dei controlli finanziari e per l’attuazione delle misure di salvaguardia degli equilibri di bilancio;
- la Sezione VI – “Controllo sugli Organismi partecipati”, contiene domande dirette a verificare il grado di operatività della struttura dedicata al controllo sugli Organismi partecipati, con specifici approfondimenti sugli indirizzi adottati, l’ambito del monitoraggio, i profili organizzativi e finanziari, la valutazione del rischio aziendale e la tipologia degli indicatori applicati; contiene inoltre informazioni circa la costituzione di nuove società o l’acquisizione di partecipazioni dirette o indirette nell’anno;
- la Sezione VII – “Controllo sulla qualità dei servizi”, mira ad evidenziare se i controlli di qualità che si spingono ad esaminare le dimensioni effettive delle prestazioni erogate, in termini di prontezza, coerenza ed esaustività, con approfondimenti sull’appropriatezza degli indicatori adottati, il livello degli standard di qualità programmati, la misurazione della soddisfazione percepita dagli utenti, l’effettuazione di indagini di benchmarking ed il coinvolgimento attivo degli stakeholders;
- la “Appendice ‘Pnrr’” vuole raccogliere, sul versante dei controlli interni, le azioni dell’Ente relative all’implementazione del piano di investimenti pubblici, che individua negli Enti Locali importanti soggetti attuatori, con particolare attenzione al sistema dei controlli adottati.
Ogni Sezione è corredata da uno spazio «Note», posto dopo i quesiti, dedicato ai chiarimenti necessari per la miglior comprensione delle informazioni, ovvero all’inserimento di informazioni integrative di carattere generale, commenti o altri dettagli informativi riferiti a specifici quesiti, ritenuti utili a rappresentare situazioni caratteristiche o peculiari.
Dagli esiti del monitoraggio condotto in passato dalla Sezione delle autonomie sono emerse alcune incongruenze nelle risposte fornite dagli Enti al questionario allegato alle Linee-guida per l’esercizio 2021, tali da richiedere indagini istruttorie intese a ottenere chiarimenti ed eventuali rettifiche da parte dei relativi
compilatori; perciò, sono stati apportati al questionario limitati interventi correttivi volti a precisare il contenuto di alcuni quesiti e a guidare il compilatore verso una più agevole e consapevole scelta tra le opzioni di risposta.
Le Sezioni regionali competenti, laddove rilevassero un ridotto grado di affidabilità nel funzionamento del sistema di controlli interni potranno attivare controlli più serrati diretti a ridurre il rischio di possibili ricadute sulla sana gestione e sugli equilibri di bilancio dell’Ente.
Le Sezioni regionali di controllo hanno sempre la possibilità di integrare le informazioni contenute nel presente schema di relazione con la richiesta di separati ed ulteriori elementi informativi, a maggiore illustrazione dei profili esaminati.
Nella stessa ottica, ove le Sezioni di controllo dovessero rilevare l’assenza o l’inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno, potranno essere attivati presso le Sezioni giurisdizionali regionali giudizi per l’irrogazione di sanzioni agli Amministratori.
L’obbligo di invio del Questionario alla Corte dei conti è riferito anche ai Comuni ed alle Province e Città metropolitane ricomprese nel territorio delle Regioni a statuto speciale nonché agli Enti Locali delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Per procedere alla compilazione della Relazione-questionario il responsabile deve entrare nel sito della Corte dei conti, area Servizi, link https://servizionline.corteconti.it/,e accedere alla piattaforma dedicata ai questionari di finanza territoriale “QFIT-Questionari Finanza Territoriale”, tramite utenza Spid.
Tutti i Questionari allegati alle Linee-guida emanate dalla Sezione delle Autonomie saranno acquisiti attraverso la Piattaforma “QFIT- Questionari Finanza Territoriale”. Non sono ammesse differenti modalità di trasmissione.
La Relazione-questionario, riguardante i controlli svolti nell’anno 2022 dovrà essere trasmessa alla Corte dei conti, con le suindicate modalità, entro il 15 marzo 2024, mentre quella relativa ai controlli 2023 entro il 15 aprile 2024, salvo diverso termine eventualmente stabilito dalle Sezioni regionali per gli Enti territoriali di rispettiva competenza.
La Sezione delle Autonomie comunicherà la data dalla quale sarà resa disponibile agli utenti la versione on-line, con apposito avviso che sarà pubblicato sulla Piattaforma FitNet.
Alla Deliberazione citata è allegato lo Schema di relazione-questionario da compilare.




