Costo complessivo del personale: deve essere valutato in sede di verifica della congruità dell’offerta

Costo complessivo del personale: deve essere valutato in sede di verifica della congruità dell’offerta

Nel Parere n. 76 del 13 maggio 2015, l’Anac afferma che la determinazione del costo complessivo del personale spetta al singolo concorrente in base alla reale capacità organizzativa di impresa che è funzione della libera iniziativa economica e imprenditoriale e come tale non può essere in alcun modo compressa mediante predeterminazioni operate ex ante; lo strumento per verificare il rispetto della normativa sul costo del personale è individuabile nell’istituto della verifica di congruità dell’offerta ai sensi dell’art. 86, comma 3, del Dlgs. n. 163/06; rientra nella discrezionalità della stazione appaltante l’individuazione del criterio di aggiudicazione più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto dell’appalto.

In particolare, l’Anac precisa che lo scorporo del costo del personale dall’importo del prezzo offerto ai fini della valutazione in gara del prezzo più basso non può essere effettuato ex ante dalla stazione appaltante in quanto si determinerebbero plurime criticità quali ad esempio il rischio di un sovrapprezzo erogato all’aggiudicatario ovvero una penalizzazione.

Se invece lo scorporo dovesse essere effettuato in sede di valutazione dell’offerta, mediante decurtazione dal prezzo complessivo offerto dal concorrente sia del costo del personale che degli oneri della sicurezza aziendali, si determinerebbe un effetto distorsivo sulla procedura dal momento che l’aggiudicazione dovrebbe avvenire sulla base di un ribasso offerto relativamente a quote di prezzo differenti, con l’ulteriore possibile conseguenza di aggiudicare la gara in favore di un’offerta più onerosa di altre che finirebbe per risultare la più bassa solo per aver quantificato un maggior costo del personale. Pertanto l’importo da utilizzare per il confronto competitivo tra i concorrenti è il totale del prospetto di offerta, risultante dalla sommatoria dei prezzi unitari offerti, cui sono aggiunti i costi del personale e gli oneri della sicurezza aziendali. La determinazione del costo complessivo del personale, dunque, spetta al singolo concorrente in base alla reale capacità organizzativa di impresa che è funzione della libera iniziativa economica e imprenditoriale e come tale non può essere in alcun modo compressa mediante predeterminazioni operate ex ante.

Anac – Parere n. 76 del 13 maggio 2015


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