“Covid-19”: introduzione del “Green pass” per le attività aperte al pubblico e nuovi criteri per la ripartizione delle Regioni italiane

“Covid-19”: introduzione del “Green pass” per le attività aperte al pubblico e nuovi criteri per la ripartizione delle Regioni italiane

Sulla G.U. n. 175 del 23 luglio 2021, è stato pubblicato il Dl. n. 105/2021 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’ e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”.

Il primo dei 14 articoli di cui è composto il Decreto proroga al 31 dicembre 2021 lo Stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 31 gennaio 2020.

Nuovi criteri per la ripartizione delle zone italiane

Il secondo articolo ridefinisce i criteri per le zone di ripartizione del rischio dei contagi in Italia.

Si riportano i criteri definiti nell’art. 2 del Decreto:

  • zona bianca”: le Regioni nei cui territori alternativamente:
    • l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per 3 settimane consecutive;
    • l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una delle 2 seguenti condizioni:
      • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da “Covid-19” è uguale o inferiore al 15%;
      • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da “Covid-19” è uguale o inferiore al 10% di quelli comunicati alla Cabina di regia entro 5 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto. La comunicazione può essere aggiornata con cadenza mensile sulla base di posti letto aggiuntivi, che non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività;
  • zona gialla”: le Regioni nei cui territori alternativamente:
    • l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, salvo che ricorrano le condizioni indicate nella lett. a);
    • l’incidenza settimanale dei casi è pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una delle 2 seguenti condizioni, salvo che ricorrano le condizioni indicate per la “zona bianca”:
      • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da “Covid-19” è uguale o inferiore al 30%;
      • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da “Covid-19” è uguale o inferiore al 20% di quelli comunicati alla predetta Cabina di regia entro 5 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto. La comunicazione può essere aggiornata con cadenza mensile sulla base di posti letto aggiuntivi, che non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività;
  • zona arancione”: le Regioni nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, salvo che ricorrano le condizioni indicate per le altre zone;
  • zona rossa”: le Regioni nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e si verificano entrambe le seguenti condizioni:
    • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da “Covid-19” è superiore al 40%;
    • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da “Covid-19” è superiore al 30% di quelli comunicati alla predetta Cabina di regia entro 5 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. La comunicazione può essere aggiornata con cadenza mensile sulla base di posti letto aggiuntivi, che non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività.

Green pass” per accedere ad una lista di attività all’aperto e al chiuso

A partire dal 6 agosto 2021 entra in vigore il cd. “Green pass”.

In “zona bianca” soltanto coloro che ne sono muniti potranno accedere a:

  • servizi di ristorazione al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;
  • Musei, altri Istituti e luoghi della cultura e Mostre;
  • Piscine, Centri natatori, Palestre, Sport di squadra, Centri benessere, anche all’interno di Strutture ricettive;
  • Sagre e Fiere, Convegni e Congressi;
  • Centri termali, Parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, Centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei Centri educativi per l’infanzia, compresi i Centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • Sale gioco, Sale scommesse, Sale bingo e Casinò;
  • concorsi pubblici.

Queste disposizioni si applicano anche nelle altre zone laddove i servizi e le attività siano consentite.

Inoltre, gli spettacoli aperti al pubblico in Sale teatrali, Sale da concerto, Sale cinematografiche, Locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. In “zona bianca”, la capienza consentita per gli spettacoli e gli altri eventi aperti al pubblico non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso. In “zona gialla” la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza nonché le Sale da ballo, Discoteche e locali assimilati.

Sono esclusi da queste disposizioni i soggetti che non rientrano nella campagna vaccinale o a quelli esenti. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività sopra descritte sono tenuti a verificare la presenza della certificazione.

La struttura per l’“Innovazione tecnologica e la digitalizzazione” della Presidenza del Consiglio dei Ministri assicura il Servizio di assistenza tecnica, mediante risposta telefonica o di posta elettronica, per l’acquisizione delle certificazioni verdi “Covid-19”.

Misure urgenti per la somministrazione di test antigenici rapidi

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica definisce, d’intesa con il Ministro della Salute, un Protocollo d’intesa con le Farmacie e con le altre Strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi per la rilevazione del “Covid-19”.

Al fine di contribuire al contenimento dei costi dei test antigenici rapidi è autorizzata a favore del Commissario straordinario la spesa di Euro 45 milioni di Euro per l’anno 2021.

Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse

Sono destinati Euro 20 milioni per le attività economiche che alla data di entrata in vigore del presente Decreto risultano chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate. Per l’attuazione di questa disposizione si applicano le misure attuative previste dall’art. 2 del Dl. n. 73/2021.


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