“Covid-19”: la precisazione Anac, “No alla sospensione totale delle procedure di gara, le nostre indicazioni sono state fraintese”

Cercare di avviare, nel corso dell’emergenza epidemiologica, soltanto le procedure di gara ritenute urgenti e indifferibili ma non sospenderle totalmente. A precisare di non aver mai disposto lo “stop” totale alle gare è l’Anac che, con una Nota pubblicata sul proprio sito istituzionale il 20 aprile 2020, ha voluto sgombrare il campo dalle errate interpretazioni date alla Delibera dell’Authority n. 312/2020 da parte di alcune stazioni appaltanti.

Per rafforzare tale concetto, l’Autorità nazionale Anticorruzione ha spiegato che, al contrario, la propria preoccupazione relativa alle potenziali ripercussioni negative sul Comparto degli Appalti pubblici era tale da aver portato alla predisposizione di un Atto di segnalazione (il n. 4 del 9 aprile 2020), volto proprio ad esortare Esecutivo e Parlamento ad individuare, in vista della ripresa delle attività produttive (cd. “fase 2”), delle misure specifiche prevedere per lo svolgimento delle procedure di gara, per l’affidamento di appalti pubblici e per la loro esecuzione.

Ciò al fine di far sì che l’applicazione delle disposizioni adottate in via generale per i procedimenti amministrativi (art. 103 del Dl. n. 18/2020, come modificato dall’art. 37 del Dl. n. 23/2020) non comporti rilevanti problemi applicativi al Settore degli Appalti pubblici.

Ne consegue pertanto – precisa l’Anac – che eventuali interpretazioni difformi, relative a una presunta richiesta di rinvio delle procedure di gara da parte dell’Autorità, è da considerarsi destituita di ogni fondamento”.