“Covid-19”: le misure adottate in materia di Istruzione pubblica

E’ stato pubblicato sulla G.U. del 93 dell’8 aprile 2020 il Dl. n. 22 dell’8 aprile 2020, rubricato “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’Anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”.

La norma dispone che, attraverso una o più Ordinanze del Ministro dell’Istruzione, possano essere dettate specifiche misure finalizzate ad individuare specifiche modalità per la valutazione degli alunni e per lo svolgimento degli esami di Stato nell’ambito della complessa situazione emergenziale in atto. Si dispone che siano messe in campo attività di recupero degli apprendimenti relativi all’Anno scolastico corrente, nel corso di quello successivo, a decorrere dal 1° settembre 2020.

Vengono delineate 2 possibili tipologie di misure adottabili: la prima, da applicarsi ove si riuscisse a riprendere la regolare attività scolastica entro il prossimo 18 maggio 2020; la seconda, ipotizzata per il caso in cui l’Anno scolastico si concluda nella attuale forma, ovvero con Istituti scolastici chiusi e didattica esclusivamente a distanza.

Nella peggiore delle ipotesi, ossia ove la “serrata” durasse fino alla fine dell’Anno scolastico, il Decreto apre alla possibilità di sostituire l’esame conclusivo della Scuola secondaria di primo grado con una valutazione finale da parte del Consiglio di classe, basata anche sulla presentazione di un elaborato redatto dallo studente candidato all’esame (c.d. “tesina”). Quanto all’esame di maturità, è prevista la possibilità di sostituire tutte le tradizionali prove scritte e orali con un colloquio unico.

L’art. 2 detta una serie di disposizioni relative ad immissioni in ruolo del personale, date inizio lezioni e adozione libri di testo. Tutte orientate a disciplinare un avvio dell’Anno scolastico 2020/2021 il più lineare possibile.